Il primo quotidiano sulla GDO

Aggiornato al 28 Novembre 2020 - ore 16:00

MERCATI

Volumi in calo per i sostitutivi del pane

Nel 2012 tutta la categoria ha subito una flessione di circa l’1%. In generale il giro d’affari si mantiene sostanzialmente stabile, mentre diminuisce la marginalità e aumentano i costi, in primis quelli delle materie prime.


Vino, un anno poco frizzante

Il comparto archivia un 2012 piuttosto insoddisfacente che ha visto una rilevante flessione delle vendite nella Gdo: se il mercato interno mostra segni di sofferenza, le esportazioni continuano a crescere, rappresentando un’importante opportunità di sviluppo per le aziende del settore.


La crisi economica fa volare i consumi di zucchero

A causa della recessione molti consumatori tornano alle preparazioni casalinghe di torte e prodotti da forno, favorendo il mercato dei dolcificanti. Complessivamente le vendite sono infatti cresciute sia a volume (+2%) che a valore (+7,9).


Birra, un’annata più “chiara” che “scura”

Il mercato della bevanda alcolica cresce sia a volume che a valore, superando il miliardo di euro in termini di fatturato nella gdo. A performare positivamente sono soprattutto le specialità, mentre risale il segmento standard a scapito di quello premium.


Conserve ittiche: un mercato "a tutto tonno"

Il mercato delle conserve ittiche nel 2012 ha fatto registrare un rallentamento rispetto agli anni precedenti. Per quanto riguarda i volumi, infatti, l’andamento è stato sostanzialmente stabile ma compensato da una crescita a valore dovuta agli aumenti di prezzo della materia prima Tonno.


Energy e sport drink, un 2012 con il fiato corto

Entrambe le categorie registrano una frenata rispetto ai precedenti anni ruggenti. Le bevande energetiche presentano una maggiore tenuta a livello di volumi di vendite e guadagnano un 1,3%, al contrario delle sportive che perdono il 2,6 per cento.


Prodotti per la rasatura, è caccia all’uomo edonista

Il calo dei consumi colpisce anche questo settore, che nel 2012 perde il 5% a volume. Nonostante questo il settore è comunque in fermento, grazie al mutamento antropologico che vede gli uomini sempre più attenti alla cura del proprio corpo.


Surgelati: una crescita costante, seppur contenuta

Nell’AT a settembre 2012 – come emerge dai dati Nielsen - il comparto mostra dei tassi di crescita positivi a valore (+1,2%) e negativi a volume (-1,2%). Questi risultati sono dovuti alla riduzione graduale ma costante del potere d’acquisto dei consumatori, in un contesto di generale incremento dei prezzi medi dei pro...


Detersivi per lavastoglie, un mercato ancora “brillante”

Nonostante il crollo dei consumi, il settore continua a performare piuttosto bene e a settembre ha fatto registrare un +1,2% a valore. Sono essenzialmente tre i marchi che si contendono il mercato, ma le private label si ritagliano uno spazio importante.


Un anno amaro per le caramelle

Quello delle caramelle è un mercato maturo e tendenzialmente stabile che, negli ultimi mesi, sta risentendo della sfavorevole congiuntura economica e del conseguente ripensamento della spesa da parte del consumatore.


Würstel, crescita costante ma scarsa innovazione

Il mercato fa segnare un aumento vicino al 2% a volume anche nel 2012. A performare bene è soprattutto il segmento del pollame, che rappresenta oltre il 50% delle vendite, mentre è in netto calo il suino. Iper e super guidano la crescita.


Italiani alla frutta? Sì, ma secca

Nonostante la crisi generale dei consumi, condizionati dalla congiuntura negativa del mese di dicembre che, per tutto il Food ha fatto registrare dati particolarmente sfavorevoli, la frutta secca – con un fatturato che sfiora i 457 milioni di euro - mostra segnali incoraggianti.


Primo anno in frenata per i piatti pronti freschi

Ad agosto 2012, per la categoria si è registrato un calo del 2,6% a valore e del 3,1% a volume. Non era mai accaduto, ma le prospettive per il prossimo futuro rimangono comunque buone soprattutto grazie all’innovazione di prodotto. Ottime performance, invece, per le proteine vegetali.


Prodotti gluten free, crescita a doppia cifra

Gli italiani che soffrono di intolleranza al glutine in forma più o meno grave sono circa 5 milioni. Da questo dato si intuisce come la categoria sia destinata a crescere nel prossimo futuro, anche nella grande distribuzione.