Il settore dei videogiochi si conferma in buona salute: fatturato in crescita e pubblico di appassionati sempre più ampio e adulto. AESVI, l’Associazione di categoria che rappresenta l’industria dei videogiochi, ha presentato una fotografia del mercato videoludico in Italia nel 2016, elaborata sulla base di dati forniti dalla società di ricerca GfK.

“Quest'anno abbiamo voluto unire due momenti importanti per l'industria e per l'Associazione: la presentazione dei dati di mercato 2016 e il lancio della nuova edizione di Milan Games Week. – Ha esordito il Presidente di AESVI Paolo Chisari – C'è un trait d'union che lega questi due elementi: il trend positivo di crescita. Il mercato è in buona salute e il pubblico dei videogiocatori è sempre più ampio, allargandosi sia verso le generazioni più giovani che verso quelle più adulte. Parallelamente, e in linea con questa tendenza, anche Milan Games Week in questi anni è cresciuta in maniera significativa. Dalla prima edizione del 2011, a cui hanno partecipato circa 30.000 visitatori, nel 2016, dopo sei edizioni, siamo arrivati a 138.000 presenze, con un valore crescente e sempre più qualificato in termini di contenuti, iniziative, partner. Per quest’anno ci aspettiamo di raggiungere 150.000 visitatori”


Secondo i dati presentati oggi, il mercato dei videogiochi in Italia chiude il 2016 in positivo con un giro d’affari di oltre 1 miliardo di euro (1.029.928.287 euro) e un trend positivo dell’8,2% rispetto al 2015. Si registra inoltre un incremento nelle vendite in tutti i segmenti di mercato considerati, come software (+11,9%), console (+2,3%) e accessori (+3,7%). Il software, in crescita dell’11,9% rispetto al 2015, è il segmento di mercato più importante, con un peso del 61,8% sul giro d’affari complessivo del 2016 e un fatturato di oltre seicento milioni di euro (636.908.554 euro).

Sul fronte dei consumatori invece è emerso che sono oltre 25 milioni i videogiocatori sopra i 14 anni (50,2% della popolazione italiana). Un pubblico di appassionati sempre più adulto: 6 videogiocatori su 10 hanno infatti tra i 25 e i 55 anni. E gli over 65 sono più numerosi degli adolescenti: rappresentano il 7,9% dei giocatori, contro la fascia 14-17 che rappresenta il 7,2% del totale. Sul fronte della distribuzione per genere, il coinvolgimento maschile e femminile risulta equivalente: il 50% dei videogiocatori è composto da uomini e il 50% da donne.