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Aggiornato al: 25 Agosto 2019 16:00
Tecnologia
Checkpoint Systems propone R-Turn Tag contro il wardrobing

Ogni giorno i retailer online si trovano di fronte al fenomeno del "wardrobing", ossia quei resi fraudolenti per cui alcuni clienti acquistano un capo d’abbigliamento, lo indossano una sola volta con l’etichetta ancora intatta e poi lo restituiscono in negozio, ottenendo il rimborso completo.

Pur non trattandosi di una pratica totalmente illegale, il wardrobing è comunque un’azione che si sta diffondendo sempre più. Un recente sondaggio ha rilevato che il 13% dei consumatori del Regno Unito acquista vestiti con l'intenzione di indossarlo una volta e poi di ritornare per un rimborso. La pratica è particolarmente diffusa nella fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni, in cui un intervistato su cinque ha ammesso di aver reso della merce in modo fraudolento.

Due retailer su tre (64,5%) sono entrati in contatto con clienti che utilizzano un articolo e poi lo restituiscono per ottenere un rimborso e con "wardrober" abituali che restituiscono circa 20 articoli all'anno. Questa cifra aumenta quando l’acquirente diventa sicuro del fatto che il negozio non rifiuterà la merce.

Checkpoint Systems, leader mondiale nella fornitura di soluzioni "from source to shopper" per il settore retail, per affrontare questo problema senza dissuadere i clienti legittimi, ha sviluppato R-Turn Tag, una soluzione innovativa che aiuta i retailer a far fronte ai resi fraudolenti.

La nuova proposta a basso costo rivolta ai business driver ad alto impatto funge da deterrente per i clienti disonesti e riduce le probabilità di esaurimento dell’inventario. E soprattutto è provato che riduce il wardrobing senza rischiare di allontanare i potenziali clienti.

Tra i vantaggi di R-Turn Tag troviamo la personalizzazione poiché i retailer possono customizzare l’etichetta R-Turn con il logo, i colori e i messaggi del brand per un maggiore “appeal” sullo scaffale, e il posizionamento versatile dal momento che l’etichetta si può applicare ovunque sul prodotto, perfino sulle cuciture, in modo da funzionare come deterrente per quei clienti che intendono indossare il capo e poi restituirlo. Inoltre, la soluzione è di facile utilizzo: una volta applicato il tag rimane al suo posto, finché il cliente non lo rimuove manualmente, rompendo il meccanismo di blocco con qualche semplice torsione e senza l’utilizzo di alcuno strumento.

È anche facile da applicare, sia in magazzino, per assicurare un posizionamento preciso, sia in negozio. Infine, R-Turn Tag è studiato per un’applicazione diretta da parte dei retailer, evitando di segnare o macchiare il tessuto durante applicazione e rimozione. In più i retailer possono adattare le proprie policy dei resi, accettando solo i prodotti con R-Turn Tag ancora integro, al suo posto e completo delle istruzioni.

23 Luglio 2019
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