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Aggiornato al: 17 Ottobre 2017 09:30
Successi e Strategie
Eridania conferma la sua leadership nel settore dello zucchero

Daniele Bragaglia, amministratore delegato di Eridania Italia

Eridania, lo storico zuccherificio genovese fondato nel 1899, ha chiuso il 2016 con un fatturato di 192 milioni di euro, in crescita sui 170 dell’esercizio precedente (con un Ebitda di 5 ,3 milioni, il 3,1% dei ricavi).

La scalata francese allo zucchero emiliano è stata completata nel mese di luglio scorso quando i soci del gruppo Maccaferri hanno deciso di vendere la propria quota a Cristal Union, che dal 2010 ad oggi possedeva una partecipazione paritetica.

Per il 2017 il Gruppo Cooperativo annuncia un balzo dei ricavi del 10% a oltre 210 milioni nonostante i consumi di zucchero e dolcificanti in continuo calo.

L’anno scorso in Italia, infatti, il mercato della dolcificazione ha registrato (escluso il canale discount) un calo del 3,5%. Lo zucchero, che rappresenta l’84% del settore, ha segnato -3,7%, il semolato base è crollato a -10,1% mentre i dolcificanti hanno contenuto la perdita a -2,5%, a 48 milioni. In controtendenza lo zucchero di canna, cresciuto dell’11,9%, a quota 64 milioni, e il segmento premium, +7,8%.

Eridania, che oltre al marchio ha ceduto a Crital Union lo stabilimento di confezionamento di Russi e la rete commerciale e distributiva italiana con sede a Bologna, dichiara una quota di mercato a valore del 31,3% (+0,7%, dato Iri), contro l’11,7% del follower Italia Zuccheri e il 22,8% del totale private label, sta puntando molto sull’innovazione presentando alcune novità come lo Sciroppo d’agave & Stevia, lo zucchero di canna Tropical Dark, Diete.Tic Stevia (zero calorie) e lo zucchero di Cocco.

Quest'ultimo è integrale e prodotto da agricoltura biologica, a basso indice glicemico e senza glutine, raccomandato per i vegani, ricco di ferro, zinco, potassio e vitamine. Si presenta con cristalli bruni e dal sapore che ricorda lo zucchero di canna.

14 Febbraio 2017
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