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Aggiornato al: 17 Ottobre 2019 17:30
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Bauli, il Pandoro più conosciuto al mondo, fatto col cuore.

Ma come nasce questa vera delizia? Quale segreto si cela dietro a tanta sofficità? Lo diciamo subito: passione e rispetto di un metodo di lavorazione unico, la lievitazione naturale, applicato ad un prodotto altrettanto unico e non realizzabile altrimenti. Così nasce il pandoro.

La storia del Pandoro di Bauli inizia nel 1922, quando Ruggero Bauli in un piccolo laboratorio artigianale di pasticceria di Verona elabora la sua ricetta, che si rifà ad antiche tradizioni dolciarie ma con caratteristiche di grande modernità.
Così, con determinazione e spirito imprenditoriale, in brevissimo tempo fa diventare Bauli sinonimo di qualità e di festa in tutta Italia.
Oggi, a distanza di anni, quel piccolo laboratorio è diventato una grande azienda, la cui missione resta l'elevata qualità dei prodotti "sfornati", l'attenzione per il servizio al cliente, la passione per il proprio lavoro, la capacità di sorprendere ed emozionare il consumatore.

Ogni prodotto di Bauli nasce nel rispetto delle lavorazioni tradizionali, ma con la straordinaria capacità, dettata dall’eccezionale spirito imprenditoriale della famiglia Bauli, di coniugare tradizione e innovazione.
L’innovazione viene esercitata attraverso attività di ricerca all’avanguardia, materie prime selezionate e controlli di qualità accurati in tutto il processo, industrializzato con impianti specializzati a elevata capacità produttiva, che sono in grado di garantire eccezionali standard di qualità su quantità elevate, che sono di garanzia per il consumatore.

Il segreto della soffice pasta del Pandoro di Bauli è la lievitazione naturale, cuore dell’esperienza pasticcera italiana tramandata in Bauli di padre in figlio. Un metodo di lavorazione unico al mondo, che avviene partendo dal "lievito madre", un nucleo di pasta rigenerato e conservato nel tempo a cui vengono aggiunte acqua e farina in un ciclo a tre impasti.  
Un procedimento antichissimo, che dura circa quaranta ore in totale e che esige abilità, attenzione e cura.
La stessa attenzione con cui le 1000 persone che lavorano in Bauli nel periodo che precede il Natale contribuiscono alla produzione di oltre 10.000.000 di pandori anno.

http://www.bauli.it

18 Dicembre 2013
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