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Aggiornato al: 24 Agosto 2017 10:00
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L’automotive riaccende i motori

Nei primi sei mesi del 2016 la produzione di autoveicoli in Italia è cresciuta del 10% rispetto all’anno scorso, per un totale di 573.000 unità. Dopo 17 mesi di crescita a due cifre le immatricolazioni hanno rallentato a luglio (+2%) per poi riaccelerare ad agosto. La domanda interna è cresciuta nei primi otto mesi dell’anno di oltre il 17% rispetto a un anno fa, per un totale di oltre 1,2 milioni di nuove immatricolazioni. Possibile, quindi, il traguardo di 1,8 mln di nuove immatricolazioni a fine anno dopo gli oltre 1,5 mln del 2015, anche se si è ancora lontani dai livelli pre-crisi (2.4 mln di immatricolazioni nel 2007).
“Il settore nel suo complesso – dichiara Massimo Reale, Direttore Rischi Euler Hermes Italia - conferma anche nel 2016 la sua vivacità, trainato dalla domanda interna e dalla tenuta dei mercati europei e nord americani; il tutto fa presagire un 2017 positivo però meno brillante dei precedenti, dove saranno ancora premiate le mini-car e il lusso a portata di famiglia, mentre l’auto elettrica stenta a decollare. I margini economici per le aziende sono attesi in terreno positivo”. Nei componenti l’Italia possiede la leadership tecnologica. I volumi sono in costante crescita dal 2014 per il comparto che vale oltre 40 miliardi di euro ed esporta metà della produzione.

IMMATRICOLAZIONI: A SETTEMBRE ITALIA MERCATO PIU' DINAMICO (+17,4%)


A settembre 2016 chiude ancora in positivo il mercato europeo dell’auto. Secondo Acea, l'Associazione dei costruttori europei, a settembre sono state quasi 1,5 milioni le immatricolazioni nei Paesi Ue (più Efta), in crescita del 7,3% sullo stesso mese del 2015. Un dato che conferma lo slancio di agosto e che porta il complessivo dei primi nove mesi del 2016 oltre quota 11,6 milioni di auto vendute, a +7,7% nell’intervallo gennaio-settembre dello scorso anno. Con un +17,4% l’Italia si dimostra a settembre il mercato più dinamico, seguita da Spagna (+13,9%) e Germania (+9,4%).

ITALIANI PIU' PROPENSI ALL’ACQUISTO DI AUTO


Anche le auto, insieme ai cellulari e alle tv, tra i beni più acquistati dagli italiani. Lo rivela l’Osservatorio mensile Findomestic del mese di ottobre 2016, in riferimento ai dati di settembre. Nel settore automotive, nello specifico, lo studio evidenzia come, in media, ogni famiglia del Belpaese possegga 1,6 vetture. Un settore in crescita, dunque, condizionato - nella scelta finale dei consumatori - da "qualità della marca, prezzo e innovazione", si legge nel report. I mercati dei beni durevoli fanno registrare, inoltre, un trend positivo anche delle intenzioni d’acquisto: "Il comparto della mobilità registra una lieve crescita delle auto nuove - si legge ancora nell'Osservatorio Findomestic - La propensione all’acquisto di automobili nuove passa da 10,9% a 11,2% e la spesa media che si intende sostenere è di 19.311 euro". Nel comparto delle auto usate, invece, si registra un andamento costante (8,9%) con una spesa di 5.748 euro.

FEDERAUTO: RILANCIO AUTOMOTIVE DECISIVO PER CRESCITA PIL DEL PAESE


Secondo il presidente di Federauto, la federazione che rappresenta i concessionari di tutti i brand commercializzati in Italia di auto, veicoli commerciali, veicoli industriali e autobus, Filippo Pavan Bernacchi: “Il mercato italiano (+11,5%) conferma un’accelerazione ancor maggiore rispetto alla media dei principali Paesi Ue, sostenuta da imponenti azioni commerciali messe in campo da case e concessionari. Il nostro settore in questo periodo rappresenta un vero e proprio toccasana per la crescita del Pil italiano, con quasi 110mila vetture vendute in più sul quadrimestre e una corrispondente crescita del 18,6%. Un incremento netto rispetto allo scorso anno che stimiamo equivalere a circa 2mld di euro, con oltre 450mln di euro in più solo di Iva per le casse dello Stato. Occorre quindi dare atto al comparto – concessionari in primis - della sua importanza anche sul piano sociale che, dopo anni di crisi, sta contribuendo in maniera determinante al rilancio dell’automotive e con essa dell’economia italiana. La buona performance anche sui privati – ha concluso Pavan Bernacchi - lascia inoltre ben sperare anche in prospettiva di un progressivo ammodernamento del circolante del Paese, tra i più obsoleti in Europa”.

MIGLIORA IL SENTIMENT DELLE IMPRESE DEL SETTORE


Dall’Osservatorio sulle imprese dell’automotive realizzato da Confcommercio Mobilità, in collaborazione con Format Research, è emerso un leggero miglioramento il clima di fiducia delle imprese dell’automotive, in parte spiegato dall’incremento a maggio delle immatricolazioni di nuovi veicoli e motocicli; per tre imprenditori su cinque la situazione economica del Paese e l’andamento economico della propria impresa sono migliorati o rimasti invariati rispetto ai sei mesi precedenti; per il 12,5% dei rivenditori i ricavi sono aumentati e per il 53% sono rimasti invariati rispetto al semestre passato; solo il 7% dei rivenditori dichiara un aumento della marginalità dell’impresa; due imprese su dieci hanno chiesto un finanziamento nella prima parte del 2016 e di queste il 36% ha visto accolta la propria domanda; la metà dei rivenditori utilizza i social network come approccio alla vendita e il 65% si appoggia ai siti e alle iniziative web delle case automobilistiche per diversificare l’approccio di vendita sui social; un rivenditore su quattro si è dotato di risorse umane appositamente dedicate alle nuove strategie digitali di vendita; il 42% dei rivenditori dichiara di puntare, prevalentemente o allo stesso modo dei canali tradizionali, sui canali digitali.

TOYOTA / LEXUS: LE VETTURE IBRIDE TRAINANO LA CRESCITA


I dati di vendita del mercato dell’ibrido in Italia hanno fatto registrare, nel mese di settembre 2016, un nuovo record storico: 2,5% di share e una crescita del 44,5%, rispetto allo stesso mese del 2015. I numeri di Toyota e Lexus, relativi ai primi nove mesi del 2016 si attestano infatti ad oltre 26.000 immatricolazioni di vetture ibride, evidenziando un andamento sempre molto positivo e superiore al trend europeo. Se infatti nel 2016 il 31% dei clienti europei del gruppo ha infatti puntato proprio su vetture ibride, in Italia tale dato cresce al 45%. «Quasi una vettura su due, - ci spiega Gabriele Paolillo di Toyota Europe - quindi, viene acquistata con trazione ibrida. Tale risultato rappresenta una importante dimostrazione di quanto le scelte effettuate da aziende e consumatori considerino sempre di più elementi caratterizzanti delle vetture ibride, quali efficienza, piacere di guida e responsabilità ambientale. L’ibrido, è la nostra principale risposta in un settore nel quale la tecnologia motoristica è rimasta sostanzialmente immutata per decenni. Si fa tanto parlare di inquinamento e mobilità sostenibile negli ultimi anni, ma Toyota ha introdotto già dal 1997, con la Toyota Prius, una soluzione in grado di abbattere drasticamente consumi ed emissioni delle vetture. Il costante sviluppo di tale tecnologia ha portato oggi a sistemi ibridi in grado di registrare risultati entusiasmanti».

CITROËN PUNTA SUL PROGRAMMA “ADVANCED COMFORT”


Il confort, denominatore comune dell’attuale gamma Citroën e di tutti i futuri modelli, è una priorità per il Marchio. La definizione di confort è profondamente cambiata, insieme alle aspettative e agli usi dei clienti, e prevede oggi una serie di criteri aggiuntivi, come luminosità, ergonomia, connettività. Per affrontare quindi al meglio il confort nella sua definizione globale, Citroën ha lanciato il programma «Citroën Advanced Comfort», visibile a tutti livelli, che permette a Citroën di caratterizzare tutte le dimensioni del confort nella fase di progettazione dei suoi modelli. E’ coerente con la promessa del Marchio: «Be different, feel good» che consiste nel trovare soluzioni innovative per il benessere del conducente e dei passeggeri. Oltre a essere confortevoli, le Citroën devono anche proporre il caratteristico comfort del Marchio, diverso da tutto quello che si trova sul mercato. Con questo programma - ci spiega Marco Freschi Responsabile Comunicazione - Citroën rafforza la sua legittimità e la sua competenza tecnologica in termini di confort, e propone un insieme di innovazioni al servizio del benessere degli occupanti e una propria firma, unica sul mercato. L’esempio più recente è il dimostratore «Citroën Advanced Comfort Lab», che riunisce tre innovazioni, in grado di migliorare in maniera significativo il modo in cui vengono filtrati i difetti del fondo stradale: sospensioni a tamponi idraulici progressivi, incollaggio strutturale della scocca e sedili innovativi.

21 Ottobre 2016
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