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Aggiornato al: 25 Febbraio 2017 10:00
Speciali
La logistica riparte ma rimangono alcune ombre

L’andamento positivo del traffico delle merci registrato nello scorso anno è proseguito nel primo semestre del 2016, ma con alcune ombre. Lo rileva la nota congiunturale del primo semestre 2016, elaborata dal Centro Studi Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica) intervistando un panel di imprese tra le più rappresentative dei vari settori. Tutto il traffico aumenta: quello su gomma ha segnato +3,1% in ambito nazionale e +5,4% nell’internazionale; il trasporto ferroviario è aumentato del 3,8%, mentre quello aereo del 5,8%. Nonostante i buoni risultati di traffico, la maggioranza delle imprese interpellate di tutti i settori dichiara un aumento del fatturato inferiore all’aumento del traffico e il mondo spedizionieristico lamenta addirittura un calo del fatturato pur in presenza di un incremento del numero delle spedizioni.

UNO SCENARIO COMPETITIVO RINNOVATO


La crisi economica ha messo a dura prova il tessuto produttivo, dando vita ad una selezione che ha favorito le aziende più competitive e attente all’ottimizzazione dei flussi. Di conseguenza, la logistica deve essere sempre più efficiente, unendo soluzioni performanti a ridotti Total Cost of Ownership, ovvero la somma di tutti i costi legati all’utilizzo del mezzo. «Questo trend – racconta Loreno Leri, head of marleting OM Still - ha avvantaggiato la nostra azienda, che da sempre punta sull’innovazione sviluppando soluzioni per efficientare l’utilizzo dei mezzi e generare così un risparmio effettivo per il cliente nel tempo. Tra gli esempi possiamo citare l’iGo Neo CX 20, il primo commissionatore orizzontale a guida autonoma in grado di abbattere i tempi di picking fino al 30%, o la tecnologia agli ioni di litio prevista in ormai gran parte della nostra gamma, che riduce al minimo emissioni e consumi». A questo riguardo, Om Still affianca sempre i clienti nella scelta del “pacchetto energia” più efficiente, ovvero il miglior compromesso tra massima efficienza e risparmio energetico per l’utilizzo richiesto.



VERS0 UNA LOGISTICA 4.0


Da 2 - 3 anni si parla spesso delle innovazioni tecnologiche chiamate a supportare la logistica, che è considerata ormai un fattore molto importante per il successo e la crescita delle aziende. La Supply Chain offre nella sua complessità infinite aree d’intervento per ottimizzare i processi e i costi nel B2B, nel B2C e anche nella GDO. Ecco perché in analogia al concetto dell’Industria 4.0 l’anno 2016 è stato l’anno della Logistica 4.0. Un’industria che si basa su l’interazione tra uomo e macchina, su connettività, potenza di calcolo, robotica, cloud computing e l’analisi intelligente dei dati non può fare a meno di una logistica altrettanto evoluta. «La nostra azienda – dichiara Roberto Ostili, Regional Manager Southern & Western Europe Transporeon e Mercareon - ha iniziato a promuovere questo percorso fin dal 2000 e con soddisfazione vediamo come ora il tema sia diventato attuale ma soprattutto urgente. Il 2016, oltre ad essere stato un anno di crescita, è stato dunque la conferma di quanto sia attuale il tema della Logistica 4.0».

L’IMPORTANZA DI UNA FILIERA EFFICIENTE


Il mercato è sempre più alla ricerca di soluzioni innovative in termini di efficacia ed efficienza, dove la digitalizzazione e la dematerializzazione, le piattaforme collaborative e le logistics app sembrano la facciano da padrone. Secondo i dati dell’Osservatorio contract logistics si sta assistendo allo sviluppo di operatori specializzati nella distribuzione a valore aggiunto in ambito urbano e ad una crescita complessiva di network distributivi dal momento che il trend è nella maggior capillarità, indicata anche vcome uno dei fattori determinanti per il miglioramento del servizio. «In Fercam – spiega il direttore logistica e distribuzione Marcello Corazzola – siamo convinti da sempre che una filiera logistica efficiente sia in grado di portare notevoli vantaggi ai nostri committenti. Se questa filiera viene spezzettata, le possibilità di creare inefficienza di moltiplicano. Per questo il nostro modello non si limita al provider logistico che terziarizza le attività di trasporto ma è un player che attraverso delle competenze specialistiche copre tutte le principali attività di una filiera che deve essere coordinata per essere efficiente».

I PLAYER SI ADEGUANO AI NUOVI CANALI DISTRIBUTIVI E DI VENDITA

Il 2016 è stato un anno dove la stentata crescita di volumi nel mercato del largo consumo, ha sfidato la aziende su due fronti principali. La prima sfida è stata quella di mantenere alta la competitività, sia in termini di costo che di servizio, sui canali di vendita “maturi”. La seconda sfida è stata quella di strutturarsi per intercettare la domanda o sviluppare maggiormente la propria quota di fatturato in nuovi canali distributivi. Queste sfide ovviamente hanno impattato tutti gli attori della catena logistica. «La nostra azienda – evidenzia Gianluca Miramonti, Business development senior manager consumer sector - è in grado di assicurare ai produttori la multicanalità distributiva grazie ad un sistema di reti di trasporto e di fornire loro una totale e tempestiva gestione delle informazioni lungo la filiera (es. Information of Delivery in real time). DHL Supply Chain, inoltre, è in grado di fornire ai Clienti attività a valore aggiunto che impattano sulla sul time to market e semplificano la gestione logistica, come ad esempio le attività di co-packing».

PALLET: QUALITA’ E COPERTURA TERRITORIALE FANNO LA DIFFERENZA


A seguito della congiuntura economica sfavorevole le criticità dell’interscambio EPAL, quali la non disponibilità di pallet per l’interscambio, la qualità del parco circolante in caduta libera, i furti e le dispersioni lungo tutta la supply chain sono diventate difficili da sopportare da parte delle aziende.
«La nostra strategia – spiega paolo Cipriani, sales manager di LPR Italia - si basa su tre principi: la qualità dei nostri pallet, la qualità del nostro servizio e la capacità di offrire una copertura in tutta Europa con una varietà di pallet adatti alle esigenze del settore della Grande Distribuzione. Fra i nostri punti di forza vi sono proprio gli aspetti tipici della nostra offerta, quali il costo certo garantito del servizio, la semplicità amministrativa - per ogni pallet consegnato al Cliente viene infatti addebitato un trip fee tutto compreso - l’elevata qualità del parco pallet e la flessibilità del servizio, che consentono al cliente di avere sempre una situazione aggiornata e fedele rispetto ai costi/benefici del sistema e la possibilità di fare rapidamente benchmarking, mantenendo sotto controllo il mercato con la massima semplicità».

PUNTUALI O.. RIMBORSATI


Le nuove sfide richiedono di essere sempre più performanti e di eliminare ogni inutile fardello pertanto la soddisfazione del cliente a 360 gradi è diventato un aspetto imprescindibile, soprattutto per un settore complesso come quello del largo consumo.
Dal 2013 Palletways offre la consegna puntuale o spese rimborsate anche per la Grande Distribuzione Organizzata estendendo, quindi, anche alla GDO il Servizio Garantito, che assicura ai Clienti il risarcimento dei costi di spedizione in caso di ritardi nel recapito della merce. «La GDO – evidenzia il presidente Albino Quaglia - è un settore caratterizzato da una certa complessità operativa e solo chi è in grado di offrire la massima precisione e affidabilità in tutte le fasi di ogni spedizione, dal ritiro della merce alla consegna, può permettersi di proporre un Servizio di questo livello. Palletways è stata la prima a farlo in Europa. Con il lancio del Servizio Garantito per la Grande Distribuzione, Palletways ha offerto gli stessi standard di qualità, per ogni tipologia di merce, Cliente e destinazione, lungo tutto il territorio nazionale. Una prova di eccellenza a 360 gradi, unica nel panorama nazionale».

PROSSIMITA’ E COMPETENZA

In un contesto caratterizzato da una competizione sempre maggiore, sebbene comunque in ripresa due solo le parole d’ordine per fidelizzare i propri clienti: prossimità e competenza. Questi due elementi sono alla base della strategia di Cls, come ci racconta l’amministratore delegato Paolo Viviani: «La prima si declina nella prensenza sul territorio – elemento chiave per la fidelizzazione unitamente alla filiale diretta con nostro personale dipendente – mentre la seconda si realizza grazie ad un servizio tailor made di qualità che nasce da un dialogo continuo e proficuo con i clienti fatto di relazioni personali e costante attenzione alle loro necessità. Chi ci sceglie ha la possibilità di interfacciarsi direttamente con personale tecnico e qualificato».

L’IMPORTANZA DI INVESTIRE NELLE AREE “GIUSTE”


Abbiamo molto rispetto nei confronti dei competitor, che osserviamo puntualmente con interesse. Riteniamo che siano 3 i fattori chiave che contribuiscono alla “produzione” del servizio e distinguono/selezionano gli operatori agli occhi dei clienti: i sistemi informatici e le tecnologie, le strutture logistiche/mezzi di trasporto ed infine le risorse umane. «Noi abbiamo fatto – racconta Fabio Zanuzzi, responsabile area commerciale e marketing di Italtrans - e continuiamo a fare importanti investimenti in questi campi: i nostri sistemi di deposito e per la pianificazione/gestione del trasporto sono all’avanguardia, abbiamo in costruzione un centro logistico il cui primo step sarà operativo nel primo semestre 2017, con magazzino automatizzato annesso (riteniamo di essere i primi in tal senso ad avere un impianto del genere dedicato allo stoccaggio dei beni di largo consumo), provvediamo ogni anno al rinnovo del nostro parco mezzi (il progetto 18 ci vede ai primi posti in tal senso) e per quanto concerne le risorse umane, in tutte le “mansioni di regia” nella gestione dei siti logistici dei clienti, inseriamo personale diretto che, opportunamente formato, è garanzia di professionalità. Questi sono gli elementi che contraddistinguono il nostro “modus operandi».

SICUREZZA, UN ASPETTO IMPRESCINDIBILE


Incrementare il livello di sicurezza durante le attività di handling è un passo fondamentale verso una gestione sempre più “lean”. Noi di novità ne abbiamo in continuazione abbiamo dei sistemi che con l'approccio a trovare delle soluzioni per andare a ridurre i rischi specialmente sulla collisione ma non solo anche sull'attenzione a come si usano i carrelli, come i carrellasti adoperano i mezzi, la manutenzione che viene fatta ai mezzi. Approcciamo il tema della sicurezza da vari angoli creando una gamma di possibilità per andare a ridurre quelli che sono rischi di infortuni e poi tutto quello che ce collegato e ovviamente i costi legati all'incidente che sono sempre abbastanza antipatici , ovviamente nostro primario punto è quello di andare a ridurre quello che è l'infortunio che può capitare. In Toyota Material Handling Italia ne sono convinti al punto da aver dato vita al road show “Think Safety Think Toyota – Soluzioni per la sicurezza nei magazzini”, che da Luglio fino a Novembre, visitando sei differenti città italiane, ha offerto l’opportunità di conoscere meglio le soluzioni sviluppate in fatto di sicurezza, ma anche di discutere con una platea di esperti e protagonisti come cultura della sicurezza e prevenzione del rischio possano rendere maggiormente competitive le aziende. «Quando si parla dei pericoli connessi all’utilizzo dei carrelli elevatori non può certamente valere il detto “la fortuna aiuta gli audaci”. La fortuna piuttosto aiuta le aziende attrezzate», ha spiegato infatti Davide Santi, After Sales Service Manager di TMHIT in occasione del quarto incontro del road show, che si è svolto Milano, presso le Officine del Volo di Via Mecenate.



06 Dicembre 2016
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