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Aggiornato al: 23 Gennaio 2017 06:06
Speciali
I veicoli commerciali riaccendono i motori

Secondo i dati elaborati e diffusi dal Centro Studi dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, il 2014 si è chiuso con un risultato positivo: 119.021 veicoli commerciali immatricolati (autocarri con peso totale a terra fino a 3,5t), che significano una crescita del 17,4% sulle 101.376 dell’anno 2013. Una boccata d’ossigeno dopo le forti flessioni ed i bassi livelli raggiunti negli ultimi anni. Per quanto riguarda i dati del 2015 quelli di settembre (che risultano i più aggiornati) indicano un rallentamento nel trend del mercato, che, con 11.530 unità vendute, segnano una crescita del 4,7% rispetto alle 11.015 del settembre 2014. Nei primi 9 mesi dell’anno l’incremento si mantiene all’8,4% con 93.299 veicoli immatricolati rispetto agli 86.046 autocarri con peso totale a terra fino a 3,5t venduti nel gennaio-settembre 2014.

MIGLIORA IL QUADRO MACROECONOMICO MA

SERVONO INTERVENTI FISCALI

Il recupero registrato dal mercato dei veicoli commerciali fa seguito ad anni di continui cali, che nel 2013 avevano toccato il loro punto di minimo. L’inversione di tendenza, già in atto dal 2014, rimane tuttavia ancora molto lenta e frutto di un migliorato quadro macroeconomico e dalle ormai improrogabili esigenze di rinnovo del parco. Il livello delle vendite rimane ancora su volumi non pienamente sufficienti a sostenere il business degli operatori, tuttavia il trend lascia ben sperare per il futuro.

Il mercato sta beneficiando della nuova Legge “Sabatini”, che prevede finanziamenti agevolati all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e beni strumentali. Risulta, infatti, che tale comparto sia al secondo posto tra quelli che stanno usufruendo dei contributi, dopo le attività manifatturiere, con circa 100 milioni di euro erogati fino ad oggi per tali veicoli. Ogni possibile intervento di stimolo alla domanda rappresenta una boccata di ossigeno importante per un comparto che ha raggiunto, ormai, livelli di minimo ma per consentire un vero recupero è necessarioche a ciò si affianchino iniziative a sostegno del credito alle imprese e alla riduzione del carico fiscale.

RINNOVO DELLA FLOTTA


Per tutte le piccole e medie imprese che avevano rimandato a tempi di maggiore stabilità economica la sostituzione della propria flotta, il rinnovo del parco veicoli rappresenta la scelta ideale in grado di accompagnare il ritorno alla crescita, caratterizzato da una grande attenzione ai costi d’esercizio. Alla luce di questo trend Ford ha portato avanti importanti investimenti sul fronte del prodotto, rinnovando completamente l’intera gamma nell’arco di 2 anni, tra la fine del 2012 e il 2014, introducendo una famiglia di veicoli, in particolare quella Transit, che offre buone prestazioni in termini di portata, versatilità, tecnologia, efficienza e riduzione dei costi di manutenzione. «Gli investimenti fatti – precisa Marco Buraglio, direttore veicoli commerciali Ford Italia – ci consentono oggi di offrire alle aziende modelli completamente nuovi, proprio nel momento in cui il mercato inizia a riprendere terreno. Oltre ai 4 modelli che compongono la gamma Transit (Transit, Transit Custom, Transit Connect e Transit Courier) abbiamo infatti rinnovato anche la Fiesta Van e il pick-up Ranger».

UNA STRATEGIA CUSTOMER-ORIENTED

Il cliente oggi è sempre più esigente e alla ricerca di un veicolo commerciale prestazionale, economico e fatto ad hoc per il proprio lavoro. Si tratta di cliente professionale che ha bisogno di un’esperienza di vendita “su misura” che comprenda sia prodotti in grado di rispondere alle diverse esigenze sia che proponga favorevoli condizioni commerciali e finanziarie. «La nostra rete PRO+ - racconta Luca Petitti, product manager LVC Renault Italia è in grado di offrire una consulenza di vendita a 360°, toccando anche aspetti legati ai vantaggi fiscali». Il cliente professionale è da sempre estremamente scrupoloso nelle richieste, visto che usa il proprio veicoli per scopi lavorativi. Oggi è ancor più attento ai costi di gestione, ai consumi, alla fiscalità legata all’acquisto anche se soprattutto per i furgoni medi e grandi vince sempre la professionalità della rete di vendita e la chiarezza dell’offerta commerciale. «Nei momenti di crisi – aggiunge Petitti – la ricetta è semplice: dare valore aggiunto al cliente non solo al momento dell’acquisto ma anche durante la vita del veicolo mettendo a disposizione un servizio di assistenza dedicato».

L’IMPORTANZA DI UNA FORMAZIONE ADEGUATA PER LA RETE DI VENDITA

Gli ultimi anni di decrescita del mercato hanno lasciato il segno e modificato gli equilibri interni alle aziende che hanno dovuto rimboccarsi le maniche investendo molto sulla formazione dei proprio dipendenti, in particolare della rete di vendita come ci spiega Carlo Leoni, responsabile comunicazione di Peugeot Italia «Quello che abbiamo messo in campo negli ultimi 5 anni è una ristrutturazione completa della rete di vendita creando concessionarie e formando figure interne che fossero capaci di trattare il veicolo commerciale come si deve poiché a differenza di una normale autovettura ha una connotazione molto più complessa. Oggi il venditore deve essere capace non solo di presentare il veicolo commerciale in quanto tale ma anche di proporre soluzioni di tipo finanziario». Vien da sé che in un’ottica di consulenza fiscale un venditore debba possedere una conoscenza minuziosa delle normative vigenti consigliando un’offerta che sia davvero completa in tutto. «E’ stato un grande lavoro in termini di investimento economico – continua Leoni – ma i risultati ci hanno dato ragione: nonostante la crisi la nostra azienda ha registrato una crescita costante fino allo scorso anno sia in termini di volumi che di quote».

LA GDO CHIEDER MAGGIORE VISIBILITA' E TRASPARENZA

La logistica della grande distribuzione richiede in funzione delle grandi varietà dei contesti urbani delle città italiane veicoli di dimensioni e caratteristiche anche molto differenti che vanno dai mezzi pesanti di grande portata a veicoli in grado di spostarsi con agilità. «Principalmente però – evidenzia Marco Freschi, responsabile comunicazione di Citroen – la gdo richiede veicoli allestiti con furgonature di grande volume che la nostra azienda ha inserito direttamente nel catalogo ufficiale. Questo offre al cliente maggiore visibilità e trasparenza sulla qualità del veicolo e dell’allestimento, che gode della stessa garanzia e omologazione del veicolo. Inoltre il valore futuro del veicolo è notevolmente più alto, e questo, come noto, ha un impatto positivo sulla rata mensile pagata dal cliente». Anche il comparto del trasporto di alimenti è importante per la grande distribuzione che hanno necessità di poter contare su versioni allestite appositamente per le merci deperibili o che richiedono accorgimenti speciali per il trasporto. «Per questo motivo – conclude Freschi - abbiamo sviluppato delle partnership solide con gli allestitori per offrire l’intera gamma di coibentati e isotermici».

Stefania Lorusso

15 Ottobre 2015
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