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Aggiornato al: 21 Ottobre 2017 16:00
Speciali
Attrezzature per il punto vendita: il fattore competitivo fa la differenza

Il settore delle attrezzature per il punto vendita sta inevitabilmente vivendo il riflesso della situazione di incertezza generato dalla crisi economica degli ultimi anni: molti retailer, che in passato progettavano di frequente investimenti tecnologici per obsolescenza di prodotti o per ammortamenti pianificati, hanno tirato il freno a mano. Oggi, la maggior parte di essi è alla ricerca di nuove soluzioni che possano dare un vantaggio competitivo e una possibilità di differenziazione dai competitor attraverso prodotti e/o applicazioni innovative.


Stefania Lorusso

PREVALGONO LE SUPERFICI MEDIO-PICCOLE

In generale, soprattutto nel food, c’è una prevalenza di superfici medio piccole. Si tratta di un trend consolidato ormai da anni, guidato dai discount e dai negozi di prossimità. «Al contrario – specifica Andrea Ventura, managing director di Cefla Shopfitting – rileviamo una crescita delle aree di vendita per le farmacie, convenzionato con il sistema sanitario nazionale, che porta i farmacisti a entrare in un’ottica più da retailer, ampliando le loro metrature per fare spazio a tante referenze dedicate alla salute e al benessere». Se anni fa la domanda del retailer era orientata alle grandi metrature oggi si concentra in superfici più contenute e in queste esprime spesso una domanda più orientata al servizio completo. «Anche per questo motivo – sottolinea Ventura – la politica commerciale di Cefla è fortemente orientata al chiavi in mano. Noi ci caratterizziamo come partner in grado di offrire soluzioni a 360 gradi, integrando la grande opportunità e flessibilità di gestione del prodotto industrializzato con evoluti servizi di progettazione e personalizzazioni».

CERCARE DI ASSECONDARE I DIFFERENTI TREND

Se da un lato si può affermare con certezza che il settore è tornato ad una fase di crescita, sia pur contenuta, d’altro canto occorre fare una distinzione dal punto di vista geografico perché, come ci illustra Francesco Montanari, Vp e Gm delle Bu Mobile computing di Datalogic «se nei cosiddetti paesi in via di sviluppo il driver di crescita è rappresentato dall’apertura di nuovi punti vendita, in quelli ad economia matura come Usa ed Europa la tendenza è rinnovare le tecnologie presenti in negozio. Pertanto i retailer mirano ad aggiornare i punti vendita con nuove tecnologie sia per la parte check-out e self scanning che per la gestione del magazzino velocizzando e rendendo più agevole il processo di scanning e di pagamento e migliorando l’efficienza delle procedure di stoccaggio». Un trend di crescita, da qualche anno a questa parte, è rappresentato anche dalla spesa online a dispetto di quella tradizionale, abitudine che spinge i retailer a dotarsi di sistemi in grado di processare e spedire ordini. «Datalogic – sintetizza Montanari - possiede una vasta gamma di prodotti in grado di soddisfare tutte le esigenze sia del punto vendita che del consumatore, per una spesa senza pensieri e con la massima velocità».

IL PDV DEL 3° MILLENNIO OLTRE LE FUNZIONI ESPOSITIVE E DI VENDITA

Ad influenzare il settore, oltre alla ben nota problematica di ottimizzazione dei costi, ci sono le richieste dei clienti sempre più tecnologici che si aspettano di trovare all’interno del punto vendita delle soluzioni all’altezza delle loro esigenze e capacità. «I punti vendita – spiega Stefano Lenzi, POS Product Marketing Manager di Custom - resistono alla scosse del cambiamento ma sorge la necessità di una loro completa rivoluzione: devono diventare, anche grazie all’innovazione tecnologica, luoghi dove non soltanto si ottengono risultati di vendita ma si costruisce una relazione con un cliente fidelizzato». Per ora l’interesse sembra essere focalizzato su funzionalità che portino convenienza, come le applicazioni che possono suggerirgli promozioni o offerte personalizzate. «A questo – prosegue Lenzi – segue il desiderio di avere la possibilità di controllare rapidamente e direttamente da negozio la disponibilità del prodotto in altri punti vendita o online; poter usufruire del free wi-fi con semplicità di accesso, ricevere informazioni aggiuntive di prodotto grazie a QR code». Le tendenze da seguire sono molteplici e riflettono la necessità di un nuovo modello di strategia aziendale.

IL MERCATO PARALLELO DEL RICICLO/RIUTILIZZO

La significativa contrazione dei consumi che ha caratterizzato gli ultimi anni, non ha sicuramente facilitato il rinnovo tecnologico ma anzi, ha stimolato una propensione al riuso delle tecnologie da parte dei retailer, come ci chiarisce Alberto Ambu, product manager Bizerba: «Lo scenario che si presenta è di acquisizione tra retailer, riduzione delle filiali e centralizzazione della gestione delle stesse. Questo implica da un lato la presenza di “un mercato parallelo” di riciclo/riutilizzo di attrezzature già presenti e dall’altro un’estrema attenzione agli investimenti in cui il costo delle nuove attrezzature è una parte molto rilevante nel processo di decisione del retailer». Alla luce del suddetto scenario le due scelte possibili dei retailer sono apparecchiature e soluzioni: economiche, cioè mirate esclusivamente al prezzo finale oppure di qualità. «Bizerba – prosegue Ambu – ha da sempre spostato la scelta di prodotti di qualità e negli ultimi anni di crisi economica generale ha ulteriormente accelerato e investito per conseguire questo obiettivo. Le nostre soluzioni hardware e software sono il risultato di anni di esperienza e possono essere racchiusi nel concetto di modularità».

PIÚ SELF, MAGGIORE INTERATTIVITÀ

In questo periodo di crisi molti rivenditori hanno manifestato il loro interesse sull’ottimizzazione degli spazi destinati alla barriera casse, vista la riduzione del numero di clienti e degli articoli acquistati. «Molto spesso i retailer tolgono postazioni di cassa a favore di spazio destinato all’assortimento – spiega Maurizio Lefons, Field marketing director – EMEA, retail solutions division, Ncr Corporation – oppure introducono il servizio di cassa self service che aiuta a gestire in modo ottimale “valli e picchi” di afflusso dei clienti, permettendo di minimizzare le cose e rispondere alle esigenze di velocità di uscita che i consumatori cercano sempre di più». L’attrezzatura tecnologica sta cambiando anche in termini di caratteristiche: ad esempio per la postazione di cassa si cercano soluzioni di layout ed ergonomia che incrementino il coinvolgimento del consumatore per svolgere in prima persona alcune attività (passaggio della carta fedeltà, ritiro scontrino e buoni erogati..). «Questa tendenza – aggiunge Le fons – è il risultato della nuova attitudine del cliente ad avere un’esperienza diretta e attiva e si affianca a quella di coinvolgere il consumatore offrendo servizi e promozioni attraverso lo strumento mobile che vive accanto a lui costantemente».

INTERAGIRE CON I CLIENTI NELLE DIVERSE FASI D’ACQUISTO

Un altro aspetto su cui si concentra la domanda dei retailer sono i servizi marketing, web marketing e loyalty volti a garantire un maggior flusso di clienti all’interno dei propri punti vendita e a fidelizzare la clientela. «Da tempo – asserisce Claudio Garbini, ad di System Retail – stiamo lavorando con start- up e aziende interne al gruppo Custom specializzate nello sviluppo di applicazioni mobile per il punto vendita, volte a supportare i commercianti nella comunicazione e nella promozione delle proprie attività. Applicazioni professionali che permettono ai retailer di interagire con i clienti nelle diverse fasi del processo d’acquisto». Si tratta di App one to one che inviano comunicazioni in mobilità e instore, attraverso i Beacon e Wi-fi su Tablet e smartphone, in grado di inviare avvisi, coupon, novità su prodotti che si trovano nelle immediate prossimità del cliente nel negozio. «Il punto di forza di questo progetto – dichiara Garbini - è la semplicità di fruizione che deriva dall’utilizzo dello smartphone».

ETICHETTE ELETTRONICHE PER MIGLIORARE LA SHOPPING EXPERIENCE

Quando si parla di attrezzature non si può prescindere dalle etichette, sistemi critici per il punto vendita perché comunicano il prezzo e rappresentano il primo contatto che si ha con il cliente davanti al prodotto. Le etichette elettroniche ESL (Electronic Shelf Label), in particolare, sono una delle soluzioni che i retailer stanno adottando proprio per affrontare la crisi economica perché, come ci conferma Mauro Barosi, General Manager di Omnisint - Nedap Retail, «migliorano l’efficienza dell’attività di pricing aggiornando i prezzi dei prodotti a scaffale in pochi secondi e consentono un ritorno dell’investimento nel breve periodo. La qualità del servizio offerto dal punto vendita migliora e i costi legati a quest’attività diminuiscono drasticamente. Inoltre, rappresentano una soluzione adatta a tutti gli ambiti: GDO, discount, elettronica di consumo, farmacie e parafarmacie, enoteche, rivenditori di calzature o negozi di bricolage».
Spesso i retailer hanno timore ad approcciarsi alla tecnologia e alle novità per paura di incorrere in investimenti sbagliati. «Per questo motivo – conclude Barosi - offriamo ai nostri clienti la possibilità di testare le ESL Samsung-SoluM inizialmente su un reparto del punto vendita e solo successivamente, se soddisfatti, l’impianto verrà installato su tutta l’area di vendita».



27 Luglio 2016
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