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Aggiornato al: 20 Gennaio 2018 10:00
Sostenibilità
Nasce la Foresta San Benedetto

Acqua Minerale San Benedetto, leader nel mercato del beverage analcolico in Italia - ha presentato il progetto di sostenibilità “Nasce la Foresta San Benedetto” un polmone verde di 8 ettari e 6.000 alberi realizzato nel Comune di Scorzè (Venezia) in collaborazione con Treedom (www.treedom.net). Un'iniziativa unica nel suo genere e prima nella storia dell'Azienda, che mira a sottolineare ancora una volta il suo impegno verso le tematiche del rispetto e della tutela del territorio e dell’ambiente.

Pioppo, Salice Bianco, Olmo, Ontano Nero, Carpino, Quercia, Acero e Frassino, queste le specie arboree tipiche del bosco della pianura padana presenti nella Foresta San Benedetto che, secondo le stime elaborate da Treedom, nel loro ciclo di vita permetteranno di assorbire ben 1.105.000 kg di CO2, una quantità che basterebbe a riempire ben 234 piscine olimpioniche. Il progetto di sostenibilità consentirà inoltre di ricostituire l'intero habitat naturale grazie ad arbusti e specie tipiche dell'ecosistema umido della pianura veneta.

Per questa iniziativa green San Benedetto ha scelto come partner l’azienda fiorentina Treedom, la piattaforma web che permette a persone e aziende di piantare un albero a distanza e seguirlo online.

Ogni pianta della Foresta San Benedetto, conformemente con la metodologia Treedom, viene geolocalizzata e fotografata. Tutti i consumatori che hanno partecipato al contest “Nasce la foresta San Benedetto” - legata alla referenza 1 L Easy - e ottenuto il codice di accesso ora potranno vivere l’esperienza di seguire virtualmente la crescita degli alberi della Foresta.

“La nascita della Foresta San Benedetto rappresenta per noi un ulteriore tassello a favore della salvaguardia dell’ambiente e del nostro territorio”. – ha dichiarato Enrico Zoppas, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Acqua Minerale San Benedetto S.p.A - “La sostenibilità è al centro del nostro business ed è una pratica quotidiana, uno stile di vita che abbiamo adottato senza riserve. Da sempre abbiamo avuto un rapporto molto stretto con la natura, imparando da essa a creare benessere. Questo principio riassume tutta la filosofia del Gruppo San Benedetto e ci indica la strada per il futuro. Se tutte le aziende condividessero questo impegno, in poco tempo si darebbe un grande contributo alla salute del pianeta”.

“Sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche legate all’ambiente e alla sostenibilità, promuovendo progetti per rendere il mondo più verde, è quanto si prefigge Treedom sin dalla sua fondazione nel 2010” – ha dichiarato Federico Garcea, Ceo di Treedom – “Il nostro Team sta concentrando le proprie forze in questo importante progetto destinato a rendere concreta la filosofia ambientale di Acqua Minerale San Benedetto e a salvaguardare il territorio di Scorzè. Si conferma così il nostro impegno per soddisfare gli obiettivi green delle aziende migliorando la salute del pianeta”.

“A nome di tutta la comunità, ringrazio San Benedetto per questo dono che viene fatto a Scorzè” - ha dichiarato Giovanni Battista Mestriner, Sindaco di Scorzè - “Nei prossimi anni tutti i visitatori della Foresta potranno vedere concretamente gli effetti dell’intervento di riqualificazione ambientale, che darà la possibilità a chiunque di poter passeggiare tra alberi e laghetti dove fino ad oggi c’era una distesa di terra e poco altro. Gli alberi rappresentano un polmone per il nostro pianeta, a favore delle generazioni di oggi e di domani”.

Contestualmente alla presentazione del progetto “Nasce la Foresta San Benedetto”, sono stati anche resi noti i dati che l’Azienda Veneta ha ottenuto in ottica di riduzione del suo impatto ambientale.

Nel periodo 2013-2016, sono state ridotte le emissioni di CO2 equivalenti del 17,5% sui prodotti “progetto ecogreen” imbottigliati negli stabilimenti di Scorzè e Viggianello (dati su base litro). Una riduzione di CO2 pari a quella assorbita da 129.000 nuovi alberi piantati in un anno o a non aver acceso 2.507.776 lampadine da 100W per 24 ore oppure a non aver percorso 1.151.786 chilometri con un camion da 40 tonnellate che trasporta un litro di prodotti.

21 Novembre 2017
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