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Aggiornato al: 14 Novembre 2018 17:30
Sostenibilità
Conad dona 32mila euro all’ospedale Bambino Gesù

Un ecocardiografo portatile per l’ambulatorio di cardiogenetica dell’ospedale Bambino Gesù di Roma. È uno dei traguardi raggiunti dalla campagna di solidarietà “Con tutto il cuore” promossa da Conad del Tirreno a favore dei piccoli pazienti di tre grandi ospedali pediatrici italiani: il Bambino Gesù di Roma, il Meyer di Firenze e il Microcitemico di Cagliari.
32 mila euro raccolti con l’iniziativa solidale sono stati interamente devoluti alla Fondazione Bambino Gesù per l’acquisto del nuovo macchinario. La cerimonia di consegna dell’assegno si è tenuta questa mattina alle 11 presso la struttura ospedaliera, nell’aula consiliare del Padiglione Salviati, in Piazza Sant’Onofrio, 4 a Roma, alla presenza del vice presidente di Conad del Tirreno Alessandro Moriconi, del responsabile rete Lazio di Conad del Tirreno Ivano Iacomelli , di Mariella Enoc, presidente della Fondazione e dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Francesco Avallone, segretario generale della Fondazione Bambino Gesù Onlus e Cynthia Russo, responsabile Fund Raising e Comunicazione Sociale della ‎Fondazione Bambino Gesù.
La campagna di solidarietà finalizzata a dotare i tre Ospedali pediatrici di apparecchiature mediche importanti per la diagnosi, terapia e cura di alcune malattie pediatriche, dà continuità all’impegno di Conad del Tirreno a favore della comunità e dei piccoli pazienti delle pediatrie ed ha coinvolto negli ultimi anni migliaia di consumatori nel Lazio, in Toscana e in Sardegna. Grazie alla generosità dei suoi clienti in quattro anni Conad è riuscita a realizzare l’ambizioso obiettivo di raccolta di oltre 1 milione euro, di cui 213,216 mila euro – l’equivalente del ricavato realizzato nei punti venduta laziali – sono stati donati al Bambino Gesù.
«Siamo orgogliosi del risultato raggiunto da questa nostra iniziativa», dichiara il Vice Presidente di Conad del Tirreno Alessandro Moriconi . «Con tutto il cuore è una campagna a noi particolarmente cara, perché ci permette di sostenere importanti progetti di prevenzione, diagnosi e cura dei bambini affetti da gravi patologie. L’attenzione verso i più piccoli è parte dell'impegno di Conad del Tirreno e i suoi soci nei confronti delle comunità in cui operano, consapevoli che un'impresa sana e realmente integrata nel tessuto sociale debba ascoltare i bisogni delle persone e farsene carico. Ancora una volta, grazie alla sensibilità dei nostri clienti abbiamo contribuito tutti insieme a dare un aiuto concreto a chi ha più bisogno».
«Sono particolarmente contento della continuità dell’impegno di Conad del Tirreno verso i progetti di cura e ricerca dei pazienti pediatrici dell’Ospedale», – ha dichiarato il Segretario Generale della Fondazione Bambino Gesù, Francesco Avallone. «Mi auguro che la nostra sinergia possa operare in futuro, estendendo l’intervento soprattutto in favore dei bambini che provengono dai Paesi con scarse risorse».
La donazione ricevuta quest’anno da parte di Conad del Tirreno riguarda l’acquisto di un apparecchio ecocardiografico per ampliare l’attività dell’ambulatorio di Cardiogenetica. La struttura è nata con l’obiettivo di rendere più omogenei e organizzati la presa in carico e i percorsi di cura dei pazienti ed è attiva presso la sede del Bambino Gesù di San Paolo Fuori Le Mura.
Alla valutazione cardiogenetica può accedere chi è ricoverato o seguito in regime ambulatoriale per sospette cardiomiopatie, aritmie geneticamente determinate, aortopatie (malattie che coinvolgono l’aorta) o familiarità per morte improvvisa e ipertensione polmonare. Il servizio rientra nelle attività dell’Unità Operativa di Cardiologia e Aritmologia Pediatrica, diretta dal dottor Fabrizio Drago. Dal 2016 oltre 1600 pazienti sono stati valutati attraverso un percorso multidisciplinare della patologia.
La donazione dell’apparecchio ecocardiografico da parte di Conad del Tirreno consentirà di ampliare e approfondire le valutazioni cardiologiche di questi pazienti, soprattutto verso l’ampio gruppo delle cardiopatie congenite, con la conseguente riduzione degli accessi in ospedale.

19 Giugno 2018
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