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Aggiornato al: 23 Giugno 2018 10:00
Sostenibilità
Carlsberg conferma l’impegno nella sostenibilità

Carlsberg Italia ha presentato “Responsibeerity”, il Bilancio di Sostenibilità 2017, che fornisce indicatori utili a valutare risultati e orientamenti sotto il profilo della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Redatto secondo gli standard internazionali GRI G4, il documento adotta come riferimento della rendicontazione i progressi registrati nel perseguimento degli obiettivi fissati da Together Towards ZERO, la strategia con cui, dal 2017, Carlsberg Group sta contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite e dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

In linea con le indicazioni del gruppo, Carlsberg Italia si è focalizzata sulle quattro aree di priorità che hanno maggiore impatto sulle attività aziendali: acqua, ingrediente principale della birra; energia ed emissioni nel processo produttivo; salute e sicurezza di chi produce e distribuisce le birre; consumo responsabile.

Sviluppata su basi scientifiche, in collaborazione con esperti, Together Towards ZERO stabilisce una roadmap per gli interventi da realizzare nel Birrificio di Induno Olona, con obiettivi intermedi da conseguire entro il 2022 e il raggiungimento dei nuovi standard di sostenibilità previsti entro il 2030.

Per quanto riguarda l’acqua, l’obiettivo prevede zero sprechi. Malgrado un incremento nella produzione, che nel 2017 ha toccato quota 1.411.801 ettolitri di birra (+6% vs 2016), Carlsberg Italia ha ridotto del 6% i propri consumi di acqua, fermi a 433.000 metri cubi (con l’acqua risparmiata nel 2017 sarebbe possibile riempire 11 piscine olimpioniche). Il merito della maggiore efficienza idrica va ascritto al monitoraggio costante dei consumi, rafforzato con l’installazione di 22 contatori, su specifiche aree del Birrificio di Induno Olona, letti a cadenza settimanale, che si aggiungono ai 16 i cui dati arrivano direttamente al server di monitoraggio. Sono stati conclusi, inoltre, i lavori per la rimessa in esercizio del vecchio impianto di depurazione delle acque reflue, fermo dal 2006.

Sul fronte di energia ed emissioni, invece, si lavora per raggiungere le zero emissioni di CO2 dai siti produttivi, l’utilizzo esclusivo di energia da fonti rinnovabili entro il 2022 e la riduzione del 30% delle emissioni birra-alla-mano nel 2030. Nel 2017 le emissioni complessive del Birrificio di Induno Olona sono diminuite dell’1,8% rispetto al 2016. Di contro, il consumo totale di energia è lievemente aumentato rispetto al 2016 (+0,4%) in virtù dell’incremento di produzione. Gli indicatori per quanto riguarda i consumi specifici, tuttavia, sono positivi: metano -7,6%; energia elettrica -1,2%.

L’obiettivo per salute e sicurezza prevede zero infortuni: il tasso di incidenti in azienda ha proseguito la curva discendente evidenziata nelle precedenti edizioni del Bilancio di Sostenibilità, segno del radicarsi di una diffusa cultura a tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Nel 2017, infatti, il tasso di infortuni è stato di 1,7 (nel 2016 era 2,9) con un indice di gravità pari a 33,4 (589,5 nel 2016). Nello specifico, il numero totale di infortuni è calato di oltre il 42%.

La strategia relativa al consumo responsabile, infine, mira a sensibilizzare i consumatori verso un consumo moderato e corretto della birra: per questo si vuole ampliare l’offerta con un’alternativa analcolica ovunque sia presente una birra del gruppo. Per aiutare ulteriormente i consumatori a fare scelte consapevoli, sulle etichette di tutte le birre saranno apposti messaggi per favorire il consumo responsabile, nonché le indicazioni nutrizionali.

04 Giugno 2018
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