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Aggiornato al: 21 Novembre 2017 12:43
Real Estate
CBRE: gli immobili commerciali attendono le operazioni in pipeline

Nel terzo trimestre 2017 sono stati investiti oltre 1,4 miliardi di euro nel mercato immobiliare Italiano, in lieve calo rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno (-17%), dovuto a una contrazione nell’ultimo trimestre degli investimenti.

Questi alcuni dati che emergono dalla ricerca di CBRE, leader mondiale nella consulenza immobiliare, sull’andamento degli investimenti nel mercato real estate nel terzo trimestre 2017.

Il periodo in esame è stato trainato in larga parte dal settore uffici - che ha rappresentato l’86% degli investimenti sul totale - ma ha visto ancora una volta un boom della logistica, che è cresciuta del 133% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e del 266% se si considerano i primi nove mesi del 2017, in relazione ai primi nove del 2016. Il volume complessivo di investimenti in gennaio-settembre ha raggiunto 7,1 miliardi di euro superiore del 33% a quello del corrisponente periodo del 2016.

Più specificatamente per quanto riguarda i singoli settori, nel terzo trimestre 2017 gli uffici hanno raccolto investimenti pari a 875 milioni di euro (+86% rispetto al terzo trimestre 2016 e +43% se si confrontano i primi 9 mesi degli anni 2017/2016), seguiti dal settore degli hotel che ha raggiunto quota 194 milioni di euro, in lievissimo calo (-4%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, comunque in crescita del 26% se parametrato sui nove mesi.

Il settore della logistica, verso cui l’interesse continua a mantenersi elevato, si attesta a quota 84 milioni di euro, in aumento del 133% rispetto al terzo trimestre 2016, mentre è il retail a registrare numeri in calo, con 188 milioni di euro investiti, in netta diminuzione rispetto agli oltre 800 milioni di euro impegnati nello stesso periodo del 2016, complice un secondo trimestre particolarmente dinamico (753 milioni di euro) e una pipeline di fine anno con diversi deal in procinto di chiusura.

Il capitale straniero continua a rappresentare la quota maggiore di investimenti: nel terzo trimestre del 2017 gli investimenti cross border sono stati pari a 760 milioni di euro, il 54% del totale.

Milano e Roma hanno registrato, nel trimestre, andamenti opposti; a Milano il volume investito è stato pari a 724 milioni di euro, (+ 116% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), mentre nella Capitale gli investimenti sono diminuiti del 44% rispetto al terzo trimestre 2017, assestandosi a quota 226 milioni di euro. Da inizio anno, Milano ha raccolto in totale 2,1 miliardi di euro (+18%) e Roma 1,2 miliardi di euro, in linea con i primi tre trimestri del 2016.

Commenta Alessandro Mazzanti, Ceo di CBRE Italia: “Nonostante il calo nel terzo trimestre, i primi nove mesi dell’anno hanno confermato l’interesse degli investitori nei confronti del nostro Paese, mantenendo inalterato il trend positivo che pone l’Italia ancora in corsa per raggiungere ed eventualmente superare il tetto dei 10 miliardi di investimenti nel corso dell’intero anno, come è accaduto l’ultima volta nel 2007. Diversamente da allora, tuttavia, è cambiato il rapporto debito/equity; oggi la parte equity è molto più elevata che in passato e, di conseguenza, è inferiore il rischio per il sistema bancario o per chi finanzia. È un dato importante che ci fa ben sperare per un inizio vivace del 2018".

Ad oggi la crescita è ancora guidata dagli uffici, che si confermano il comparto più interessante; sempre più spazio si ritaglia tuttavia la logistica che, sull’onda del boom del commercio online, è destinata a crescere ancora in Italia. Il comparto retail è stato il meno performante nel trimestre ma, grazie ad alcune operazioni in pipeline, assisteremo in breve tempo ad un ritorno verso una crescita sostenuta.



06 Novembre 2017
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