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Aggiornato al: 17 Giugno 2019 17:30
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Saldi estivi: gli italiani compreranno, ma con moderazione

Saldi estivi ai nastri di partenza: per tutta Italia la data è fissata per domani, sabato 1° luglio, con una durata variabile fra i 45 e i 60 giorni.

Secondo Codacons, che ha realizzato il consueto monitoraggio sulla propensione all’acquisto delle famiglie durante gli sconti di fine stagione non ci sarà nessuna rincorsa all’acquisto.

“I consumatori hanno messo in conto un budget di spesa analogo a quello dello scorso anno e approfitteranno del momento per fare acquisti mirati, con un occhio al portafoglio – spiega il presidente Carlo Rienzi –. Lo scontrino si aggirerà sui 67 euro pro capite e poco più della metà delle famiglie (54%) farà una o più spese”.

Ancora una volta la parte del leone spetterà ad outlet e boutique d’alta moda, che registreranno forti affluenze e dati di vendita positivi, grazie soprattutto alla presenza dei turisti stranieri che, in questo periodo dell’anno affollano, le principali città italiane.

Soffriranno invece i piccoli negozi e le periferie, per i quali il giro d’affari sarà negativo anche nel 2017, a causa della concorrenza di centri commerciali e outlet.

Molto moderata anche Federconsumatori, che però basa il dato di spesa sulle famiglie e non sui singoli : “Secondo le nostre previsioni – scrive l’associazione - la stagione degli sconti estivi segnerà un timido accenno di ripresa, dopo il vero e proprio stallo registrato nel biennio precedente. Come ogni anno il nostro osservatorio nazionale ha monitorato tendenze e propensione all’acquisto dei cittadini. Dai primi dati raccolti si prevede che 9,4 milioni di famiglie sono propense ad acquistare a saldo (38% del totale), spendendo mediamente 121 euro a nucleo”.

Il giro d’affari complessivo segnerà 1,1 miliardi di euro, dopo che, nel 2016, si era attestato a 951,2 milioni. Le famiglie che approfitteranno della stagione estiva dei saldi aumenteranno del 14,6 per cento.

Questo perché, molti cittadini, hanno rimandato a questo periodo dell’anno i propri acquisti, decidendo - alla luce di una capacità di spesa ancora fortemente compromessa dalla crisi - di approfittare di sconti e promozioni per acquistare capi e articoli di cui hanno bisogno, ma a cui hanno rinunciato nel corso dell'anno.

30 Giugno 2017
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