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Aggiornato al: 22 Maggio 2018 09:42
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I giovani scommettono sul food franchising e sulla Gdo per diventare imprenditori

Franchising sempre più importante per il lavoro giovanile: sono ben 150.000, infatti, gli under 35 che, nel 2016, si sono accostati all’affiliazione. Sorprendentemente, non sono motivati dalla difficoltà di trovare un posto fisso o dalla disoccupazione. La loro aspirazione è invece di aggiungersi ai 51.000 franchisee che hanno già aperto un negozio o un centro servizi per entrare in un comparto che ha fatturato, sempre lo scorso anno, 23 miliardi di euro.

È quanto emerge dalle anticipazioni di un sondaggio del Centro Studi del Salone Franchising Milano (Sfm), la fiera nazionale di settore che si terrà dal 12 al 14 ottobre 2017 in Fiera Milano.

I 150.000, fra l’altro destinati a crescere ulteriormente in futuro, appartengono alla fascia fra i 25 ed i 35 anni e rappresentano il 32,5% dell’intero “popolo del franchising” (29,5 nel 2015), stimato in 500.000 persone.

Ecco il profilo dei neo imprenditori. Per il 60% sono maschi (ma il numero delle donne è in aumento) e provengono dal Nord Italia (65%), dal Sud (22,5%) e dal Centro (12,5%).

I settori commerciali più interessanti sono il food (31,5%), la moda e abbigliamento (30%), gli articoli per la persona (12,5%).

I giovani del franchising – secondo l’analisi che verrà presentata in forma completa in ottobre - hanno per lo più un passato come impiegati (27%), commercianti (15%), lavoratori autonomi (15%), piccoli imprenditori in conto proprio (10%), studenti (10%). I disoccupati incidono solo per l’8 per cento.

Come già accennato la spinta principale è la voglia di auto-imprenditorialità (53%), l’aspirazione a maggiori soddisfazioni economiche (49%), la fiducia nella distribuzione moderna (25%). Appena il 6% è mosso dalla difficoltà di trovare un posto fisso.

Circa il 60% degli intervistati dichiara che ha fiducia nel franchising, perché la formula riduce i rischi grazie alla presenza di un franchisor che mette a disposizione marchio, know-how e assistenza.

Le nuove generazioni sono pronte a fare discreti investimenti in fase di avviamento: il 44,5% si dichiara disposto a stanziare un massimo di 25.000 euro mente il 35,5% se la sente di arrivare fino a 50.000.

03 Maggio 2017
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