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Aggiornato al: 22 Agosto 2019 10:00
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Despar Italia investe 95 milioni sullo sviluppo

Lucio Fochesato

Forti investimenti previsti per Despar Italia, che mette sul piatto, per l’anno in corso, 95 milioni di euro per 50 nuove aperture e più di 36 ristrutturazioni. Il dato è emerso durante la convention del gruppo a San Patrignano, sede scelta non a caso, visto che l’azienda è sostenitrice degli eventi e delle iniziative organizzate dalla comunità, con la quale ha siglato una forte partnership.

A fine 2018 la rete, sommando le insegne (Despar, Eurospar e Interspar) ha raggiunto 1.244 punti di vendita, tra diretti e affiliati, con una netta prevalenza dei negozi in franchising nella tipologia supermercati e superette, in tutto 756, il che attesta, ancora una volta, l’importanza del vicinato come segmento chiave.

Il fatturato è salito costantemente: 3.282 milioni nel 2016, 3.384 nel 2017 e 3.509 nel 2018, con una variazione cumulata del 6,9% e una crescita, nell’ultimo esercizio, del 3,7%. È un ritmo che proietta il gruppo, in tempi brevi, verso il realistico traguardo dei 4 miliardi di euro.

“La nostra insegna ha valori cardine che ne difendono la reputazione – ha detto il presidente di Despar Italia, Lucio Fochesato -. Il primo è la qualità, ma altrettanto importanti sono la sicurezza, l’innovazione e la convenienza. Grazie ai pareri dei consumatori, che emergono dalle nostre ricerche, abbiamo poi identificato altri elementi, imprescindibili in un mercato sempre più competitivo e a volte percorso da preoccupazioni e perplessità sull’alimentare: la trasparenza, intesa come tracciabilità di tutta la filiera, la semplicità, la coerenza tra confezioni, messaggi e prodotto e i valori del territorio”.

Sono questi i valori che si fondono nel processo di creazione del marchio del distributore – 3.000 prodotti, 15 brand, 10 milioni di euro di export verso il mondo Spar - che ha toccato, lo scorso anno una quota, sulle vendite, del 19,3%, pari a 289 milioni di pezzi, con una variazione positiva del 7,7%. E la previsione è di arrivare al 25% entro il 2025.

“Sulle Mdd – ha aggiunto Fochesato – stiamo lavorando alacremente, con l’appoggio dell’Università di Parma, in modo da soddisfare le aspettative di salute e benessere. Il progetto prevede un esame capillare degli ingredienti di più di 1.000 referenze. Altro impegno, preso ormai da tempo, è l’eliminazione delle microplastiche nei settori del cura casa e persona e, a giugno, avremo i primi prodotti completamente biodegradabili e compostabili”.

Il piano di sviluppo della marca privata prevede, nel 2019, 148 nuovi prodotti e 220 interventi sulle etichette. Fra le novità ci saranno la salsa di soia originale giapponese e lo yogurt greco senza lattosio.

12 Aprile 2019
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