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Aggiornato al: 13 Novembre 2018 17:30
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Cigierre non vende, ma anzi acquista i ristoranti Temakinho

Temakinho, grazie alle sue cucine viaggianti, copre anche catering e banqueting

Cigierre, Compagnia generale di ristorazione controllata all’82% dal fondo BC Partners, si aggiudica un nuovo marchio, la catena di 10 locali nippo-brasiliani Temakinho.

Il deal consentirà all’insegna di continuare nel proprio sviluppo, con particolare attenzione verso Italia, Francia, Spagna e Regno Unito.

Temakinho, fondato da Linda Maroli, Santo Bellistri, Francesco Marconi e Fabrizio Pisciotta, che rimarranno come soci di minoranza e guida della società, è attivo nelle highstreet di Milano, Roma, Londra, Ibiza, solo per citare le location più prestigiose.

L’udinese Cigierre, leader nazionale della ristorazione commerciale, con Old Wild West (189 indirizzi), America Graffiti e altri 3 marchi conosciuti e diversificati, ha superato la boa dei 300 ristoranti fra Italia ed estero, per un giro d’affari di 355 milioni, in forte crescita (+18% a rete corrente).

L’operazione sembra smentire implicitamente il passaggio a breve di Cigierre ad altri proprietari, tra i quali i fondi Carlyle e Permira, che avrebbero offerto circa 750 milioni di euro per un gruppo che, secondo gli analisti, ha un enterprise value di oltre 1 miliardo di euro.

Del resto gli eventuali pretendenti sarebbero al momento frenati dalla prossima legge sulle chiusure festive del commercio, che coinvolge anche la ristorazione attiva negli shopping center. A cavarsela, dalla discussa norma concepita dal Governo, sarebbero soltanto i locali ubicati nelle cosiddette località turistiche.

Rileggi la nostra itervista al fondatore dI Cigierre, Marco di Giusto

26 Ottobre 2018
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