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Aggiornato al: 24 Giugno 2017 16:00
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Agricoltura: il 2016 chiuso in deflazione

Sui mercati agricoli - osserva l’analisi Ismea - hanno pesato, nel corso del 2016, gli squilibri registrati soprattutto nella prima metà dell’anno, legati a situazioni di surplus produttivo in diversi comparti, e le persistenti difficoltà associate a una maggiore pressione dell’offerta estera e a una domanda internazionale rivelatasi meno vivace rispetto al 2015.

In media – spiega l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare – le quotazioni hanno sperimentato una riduzione del 5,2% rispetto al 2015. Si sono avute in particolare flessioni nell’ordine del 6,7% per il gruppo delle produzioni vegetali e del 3,1% per i prodotti zootecnici. L’impatto deflattivo è prevalentemente riconducibile alla dinamica negativa dei prezzi di cereali (-11,6% nella media annua) e ai significativi ribassi rilevati da Ismea sui mercati degli oli di oliva (-18,5%), della frutta (-4,9%) e degli ortaggi (-3,9%).Chiude con un 4% di riduzione anche l’indice dei lattiero-caseari, nonostante i recuperi di fine anno, mentre i prezzi del bestiame vivo hanno mostrato nel complesso una migliore tenuta, limitando i ribassi a un meno 0,8%.

In agricoltura la deflazione rappresenta tuttavia un evento ricorrente, data l’estrema volatilità che caratterizza la dinamica dei prezzi alla prima fase di scambio. Questo è il sesto episodio deflativo nelle campagne italiane.

12 Gennaio 2017
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