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Aggiornato al: 17 Ottobre 2019 17:30
Mercati
Tempi duri per il mercato dei formaggi

Lo scorso anno ha visto un andamento negativo per il comparto dei formaggi, che ha registrato un calo a volume del 5,7% (per un totale di 659 milioni di kg venduti) e a valore del 4,7%, pari a quasi 7 milioni di euro (fonte Nielsen: totale Italia, Gdo+canale tradizionale, at dicembre 2014). «Il segmento Sfuso-peso variabile - che rappresenta il 53% - è sceso del 7,8% mentre il restante 47% di Confezionato a peso fisso perde il 3,2%. Tutte le tipologie, comunque, sono in difficoltà salvo i Duri a peso fisso (-0,9%) e i Freschi e Spalmabili (-2,2%)» commenta Imma Campana di Nielsen.

Soffre la Distribuzione Moderna

A livello di canali, se il Normal Trade ha chiuso l’anno con un -4,4% nelle quantità e un -3,3% nel fatturato, la Distribuzione Moderna mostra segni di difficoltà ancora più evidenti: -6,1% a volume e -5,2% a valore. «Nell’ambito dello Sfuso è la DM (che pesa il 65% in questa categoria) a segnare il colpo più pesante con un -10,2% a volume e un -9,2% a valore. Il Normal Trade, che pesa il 34%, cala molto meno (-3,2%)» continua Imma Campana.

Aree e format

Per quanto riguarda il livello geografico, rimanendo nell’ambito della Distribuzione Moderna, sono le regioni del Centro Italia a registrare le performance peggiori, con vendite nelle quantità diminuite di 9,6 punti percentuali e un giro d’affari sceso del 9,3%. Trend migliore, invece, per l’Area 2 dove i cali sono stati meno rilevanti: rispettivamente -3,5% e -1,9%. Analizzando, invece, i diversi canali distributivi si può notare come i super di dimensioni maggiori risentano meno della crisi (-3,6% a volume e -3,2% a valore), mentre i negozi di prossimità (super piccoli e liberi servizi) soffrono di più: -8,7% e -7,5%.

Buone notizie dal Parmigiano Reggiano

Segnali positivi arrivano dal Parmigiano, i cui consumi sono aumentati di circa il 2%. Un andamento riscontrato, ad esempio, da Parmareggio, i cui prodotti hanno registrato un incremento del 9% a volume. «Le referenze per noi maggiormente performanti» afferma Maurizio Moscatelli, direttore commerciale «sono state senza dubbio il Parmigiano Reggiano, usato sia come alimento - a cominciare dall’area snack (Parmareggio Snack, infatti, è cresciuto del 7,7% e L'ABC della merenda il nuovo prodotto pensato per i bambini, sta riscontrando un ottimo successo) - che come condimento (il Grattugiato 30 mesi ha registrato un aumento a volume del 28,9%). Buoni risultati anche dal suo utilizzo come base per la creazione di altri prodotti, come le Fettine (+3% a valore), i Cremosini (cioè i Formaggini pensati per i consumatori più piccoli) e il Filoncino. Soddisfacente, infine, la performance del Burro Parmareggio 100 g (+24,5%).

Il Made in Italy nel mondo

Le aziende scommettono sempre di più sull’export che continua a dare riscontri positivi. E’ il caso del Consorzio del Parmigiano Reggiano: «nel 2014» afferma Riccardo Deserti, direttore «abbiamo avuto un andamento con le esportazioni (che sono circa il 33% del totale produzione) incrementato a volume del 2-2,5%. Esportiamo sia nell’Unione europea che nei Paesi extra Ue: dentro i confini, i primi due mercati sono Francia e Germania, alle quali segue il Regno Unito. A livello mondiale, invece, il primato spetta agli Usa, poi Giappone e Canada». Soddisfazione anche per Formaggio Montasio Dop: «per quanto riguarda l’export, possiamo stimare dal 6 all’8% della produzione» dichiara Loris Pevere, direttore. Le esportazioni rappresentano uno degli obiettivi principali nel processo di sviluppo di Latteria Montello: «si tratta di un ambito in fase di sviluppo con una strategia concreta, che tiene conto delle caratteristiche dei nostri prodotti principali che hanno una shelf-life molto breve.» spiega Ercole Petrangeli, direttore vendite «Per questo i mercati di riferimento rimangono quelli dei Paesi a noi più vicini: Germania, Austria e Svizzera. Siamo presenti anche in Belgio, Inghilterra e Grecia. Ora, però, stiamo concentrando le attenzioni sul Fresco Spalmabile Nonno Nanni che ben si presta a piazze più lontane come gli Usa, grazie a una shelf-life più lunga». Grande attenzione ai mercati esteri, infine, anche per Brazzale: «l’export» sottolinea il presidente Roberto Brazzale «incide per circa il 40% sul nostro fatturato. Siamo presenti in oltre 54 Paesi tra Europa, Medio Oriente, Sud Est Asiatico, Australia, Giappone, Usa e Marocco. La nostra catena al dettaglio inoltre, La Formaggeria Gran Moravia, conta 16 punti vendita in Repubblica Ceca e Cina e rappresenta il 5% del giro d’affari».

Tante novità

Nel corso del 2014 e nei primi mesi del 2015, il comparto dei formaggi è stato arricchito di numerose novità. Particolarmente ricca, ad esempio, l’offerta di Botalla come conferma Andrea Bonino, ad e responsabile commerciale: «lo scorso anno abbiamo presentato il formaggio Veggy (prodotto con caglio vegetale e con una pezzatura da 500 g); nel 2015, invece, abbiamo presentato due referenze a latte crudo (il Kaprone, con latte di capra, nel formato da 1,8 kg e stagionato oltre 70 giorni, e il Maccagno Cervo, con latte vaccino, nel formato da 1,8 kg e stagionato oltre 60 giorni)». Novità anche per il Caseificio Castellan: «nei mesi scorsi abbiamo iniziato a lavorare il latte di capra e nel prossimo futuro ci dedicheremo al latte biologico per coprire quelle esigenze di nicchia che possono recepire la nostra alta qualità di prodotti» dichiara Sonia Castellan, socia e responsabile amministrativa. Ampliato, infine, anche l’assortimento di Latteria Montello che ha lanciato il Fresco Spalmabile, i Formaggini e le Fettine Nonno Nanni. Nuova, inoltre, la linea dedicata ai delattosati: la Robiola e il Caprino senza lattosio, ai quali si aggiunge il Fresco Spalmabile.

Boom dei delattosati

Quest’ultimo segmento è stato arricchito anche da Granarolo, la cui linea Accadì Senza Lattosio è cresciuta nel 2014 a valore del 21,2%. «Queste le novità lanciate lo scorso anno per quanto riguarda i nostri formaggi freschi delattosati: la Ricotta nel formato da due vasetti da 100 g, il Mascarpone cremoso e dal buon sapore di latte fresco (250 g) e il Burro alleggerito, disponibile nella confezione da 100 g e ideale da spalmare» ci fa sapere la direzione marketing del gruppo.

Nuovi packaging e formati

L’obiettivo di Trentingrana è quello di puntare soprattutto sul nuovo formato monoporzione da 5 g di Trentingrana Dop Grattugiato Fresco: «già disponibile in Gdo nel pack da 100 g per consumo familiare e nella versione da 1 kg per gli operatori dell’Horeca, adesso stiamo cercando di spingere commercialmente il pack monouso a dosaggio misurato in canali come ospedali, mense e luoghi di ricettività collettiva» afferma Gabriele Webber, direttore commerciale. Tante novità (ben 31) per Brazzale, tra nuovi formati, packaging e referenze. «A TuttoFood 2015» racconta Roberto Brazzale «accanto alla confezione richiudibile “salva freschezza” in velcro, è stato protagonista il Burro Fratelli Brazzale, realizzato con panne di centrifuga di latte appena munto e disponibile nel panetto da 250 g. Le altre novità riguardano la gamma Gran Moravia e gli altri prodotti: abbiamo ampliato le slices, introdotto formati monoporzioni per il burro in vaschetta nonché lanciato le referenze Gran Moravia dal cuore della forma, senza crosta. Abbiamo arricchito, inoltre, la linea di paste filate e mozzarelle in confezioni per l’Horeca e l’Industria».

Strategie di comunicazione

I player del settore investono molto in attività comunicative, adottando strategie di marketing differenti. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano, ad esempio, ha deciso di ridurre la pubblicità classica (stampa, tv e radio) per concentrarsi maggiormente sui social attraverso cui evidenziare i plus e la distintività del prodotto. Articolata la pianificazione di Botalla, come racconta Andrea Bonino: «abbiamo scelto di promuovere le nostre referenze tramite riviste di settore, eventi e comunicazioni dedicate ai nostri clienti». Particolarmente attivo anche il Caseificio Castellan che sfrutta soprattutto le potenzialità del web e lavora direttamente sul packaging per comunicare con il consumatore. La strategia di Latteria Montello, invece, è incentrata principalmente sul brand Nonno Nanni: «quest’anno abbiamo implementato le attività di comunicazione e marketing in una logica sempre più integrata per rafforzare il legame tra l’online e l’offline. Oltre alle promozioni instore, agli spot tv e alle iniziative sui social network, abbiamo creato un sito interamente dedicato al Fresco Spalmabile» afferma Ercole Petrangeli. Importanti investimenti in pubblicità, infine, per Brazzale: il gruppo, infatti, è impegnato nella pianificazione su testate trade, quotidiani, radio e tv ma realizza anche incontri e conferenze stampa per presentare le novità e le Filiere Ecosostenibili. L’azienda, inoltre, supporta iniziative sportive e culturali ed è presente a Expo. «Dedichiamo grande attenzione» conclude Roberto Brazzale «alla comunicazione diretta con il consumatore, attraverso il packaging di Gran Moravia che riporta l’Etichetta Multimediale nonché le nutriclip, che consentono di scoprire le qualità nutrizionali dei prodotti».

Stefania Colasuono

19 Maggio 2015
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