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Aggiornato al: 23 Giugno 2018 16:22
Mercati
Disposable tra luci e ombre

Quello appena trascorso è stato un anno altalenante per il mercato dei disposable: «con una contrazione dei prezzi dovuta soprattutto ad una concorrenza sempre più aggressiva - sottolinea Giacomo Vitelli, direzione Italia Flo -, in particolare nel Sud Italia ma anche Turca e Cinese che non fa della qualità la sua bandiera; situazione uguale anche i primi mesi dell’anno con volumi al di sotto delle previsioni, con uno spunto positivo in aprile che speriamo di buon auspicio nel proseguo, anche perché accompagnato da un exploit dei prodotti premium colorati e in particolare bio-compostabili».
Per quanto riguarda i diversi segmenti, quello della plastica bianca segna la peggiore performance che trascina in basso l’intero comparto, «la plastica colorata – specifica Paola Villa, responsabile marketing di Bibo Italia – fa registrare una decrescita inferiore alla media del mercato mentre si evidenzia una crescita della plastica trasparente (bicchieri e accessori per la tavola)».
Performance soddisfacenti anche per una nicchia di mercato, quella dei prodotti compostabili e certificati secondo la norma EN 13432, come evidenzia Armido Marana, general manager di Ecozema: «il nostro segmento ha registrato anche nel 2017 un interessante incremento dei volumi nel settore horeca, mentre la distribuzione di sta muovendo abbastanza lentamente e gli inserimenti a scaffale rispondono più a un’esigenza di marketing che ad un reale aumento delle vendite».

I tradizionali sempre apprezzati
Il 2017 ha visto confermarsi, in particolare, la predilezione da parte dei consumatori verso i prodotti più tradizionali: «i prodotti in plastica - afferma Paola Villa – continuano a detenere quote elevate sul totale del mercato, a conferma della costante attenzione al prezzo come principale fattore che influenza l’acquisto».
Un andamento registrato anche da Antonio De Danieli, chief sales and marketing officer di DOpla: «il comparto stoviglie monouso guadagna mezzo punto percentuale e da solo vale 343 mio di euro (fonte dati IRI). Il segmento private label segna un leggero calo ma vale comunque sempre oltre la metà del mercato, precisamente il 53,6%».

Un anno ricco di novità
I player del settore rinnovano e ampliano costantemente il proprio assortimento, con articoli in grado di soddisfare pienamente le richieste di clienti e consumatori. «Nel 2018 - dichiara Alberto Conti, marketing & style manager di GoldPlast – l’azienda è entrata nel settore delle stoviglie compostabili in polpa di canna da zucchero, in risposta ai clienti che cercano soluzioni che comunichino un richiamo alle texture della natura. Lo abbiamo fatto con la linea “Sustainable Tableware”, che annovera prodotti nelle categorie Tableware e Finger Food caratterizzati da un design ricercato e da connotati qualitativi focalizzati sul massimo rispetto delle normative MOCA relativamente alla sicurezza e al contatto alimentare». Novità anche in casa Ecozema, che ha ampliato la gamma di prodotti compostabili e inserito una nuova linea di prodotti takeAway. «Nel corso dell’anno – aggiunge Marana – partirà inoltre un nuovo impianto per la produzione di posate».

Proposte sempre più originali e innovative
Forme innovative, materiali di qualità e prodotti dalle tinte vivaci caratterizzano le novità realizzate dai player del settore. «Ogni anno - spiega Antonio De Danieli – lanciamo o modifichiamo centinaia di prodotti. Il segmento plastica nella passata stagione ha presentato nuovi coordinati Colors, tra cui il colore Mango, i fantastici bicchieri Big Colors da 500 ml, e i bicchieri Shot colorati da 80 ml. Tra i prodotti biodegradabili sono stati proposti i bicchieri in carta con capacità da 150 a 350 ml ed è stata ampliata la linea dei tovaglioli Paper con 24 nuovi decori».
Offerta ancora più ricca, infine, anche per Bibo Italia che ha dedicato gli investimenti dell’ultimo anno al rinnovo di buona parte degli impianti produttivi per migliorarne l’efficienza mantenendo invariata la qualità dei prodotti e riducendo gli sprechi. «Per quanto riguarda i prodotti - dichiara Paola Villa - presenteremo a breve una linea di insalatiere che sono molto di più di un semplice contenitore monouso: dotate di un coperchio bombato sono ideali per l’asporto, ma anche per il consumo del pasto fuori casa dal momento che il coperchio può essere comodamente posizionato sotto l’insalatiera, ottimizzando gli ingombri. Il materiale in OPS trasparente assicura brillantezza al prodotto che è anche infrangibile e adatto per il contatto con alimenti caldi. Frutto di uno dei più importanti investimenti su nuovi impianti produttivi è la linea di bicchieri in polipropilene bianchi e trasparenti, disponibili in differenti confezionamenti per soddisfare tutte le esigenze di esposizione a scaffale».

Comunicare i valori
Uno degli obiettivi principali per le aziende del comparto è dialogare in maniera diretta con il consumatore finale, spiegandogli quali sono i valori alla base della produzione e i plus offerti da ogni articolo. Molto attiva in comunicazione è Goldplast: «Oltre ad attività di advertising condotte sulle principali testate trade e ad azioni costanti di comunicazione nei canali digitali, ci concentriamo molto su attività di training ed event marketing con i nostri distributori e opinion leader nel mondo dell’ospitalità. I motivi di questa scelta risiedono nel bisogno di raccontare il prodotto e mostrare la sua efficacia nel garantire presentazioni di grande effetto estetico in totale sicurezza e praticità» continua Alberto Conti. Articolata anche la pianificazione di Ecozema, la cui strategia di marketing si basa sia su attività di comunicazione digitale che si sponsorizzazione. «Siamo molto attivi sui social - afferma Armido Marana - e presenti in numerose manifestazioni che promuovono la sostenibilità».

Disposable amici dell’ambiente
L’ecosostenibilità è una tematica particolarmente sentita dai player del settore che adottano spesso misure eco-friendly all’interno dei propri stabilimenti e realizzano prodotti con materiali volti al rispetto dell’ambiente. E’ il caso di Flo che punta nella ricerca senza sosta di materie prime sempre più rispettose dell’ambiente, di tecniche di lavorazione a basso consumo energetico, ambienti di lavoro rispettosi della persona. «Certificazioni importanti – specifica Giacomo Vitelli - a garanzia di tutto questo e presenza in ogni studio atto a promuovere la difesa dell’ambiente».
Grande anche l’impegno di DOPla, il cui alto tasso di innovazione si replica anche in ambito produttivo e nella ricerca di materiali alternativi: «Un esempio concreto – dichiara Antonio De Danieli – sono le linee di produzione dei prodotti biodegradabili in polpa di cellulosa made in EU (piatti – vassoi – scodelle) che anno dopo anno si moltiplicano nei nuovi stabilimenti del gruppo».


Stefania Lorusso

21 Maggio 2018
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