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Aggiornato al: 19 Ottobre 2017 14:30
Intervista
Francesco Pomarico: "Megamark cresce e si specializza"

Gruppo Megamark, fondato a Trani (BT) da Giovanni Pomarico cresce nei format classici, ma lancia anche nuovi concept specializzati: questo il senso delle recenti strategie del leader nella Gdo meridionale che vanta oltre 500 punti vendita diretti e affiliati in Puglia, Campania, Molise, Basilicata e Calabria, per un fatturato che oggi è oltre la boa di 1 miliardo di euro. Del gruppo fanno parte, in primis, gli ipermercati Iperfamila, i Superstore Famila, i Supermercati Dok, Sole 365, Superò e la catena di prossimità A&O. Megamark è associato dal 1996 a Selex, una delle più importanti centrali di acquisto italiane del circuito Emd (European marketing distribution), il maggiore raggruppamento commerciale europeo con sede a Berlino. In tempi recenti Megamark ha lanciato due nuove insegne: i superstore di prodotti per animali Joe Zampetti, al momento attivi con i due primi punti vendita di Bisceglie e Bari, e ‘Stammibene’, mercato con cucina, che, su 450 mq, associa divertimento, relax, ristorazione e ottime ricette. Un dinamismo che merita un approfondimento, dalla viva voce di Francesco Pomarico, responsabile direzione operativa e progetti innovativi del gruppo.

Megamark sta vivendo, in sintonia con il proprio andamento storico, un ulteriore periodo positivo, con previsioni di vendita 2017 che si attestano oltre il +6 per cento. Del resto tutto il mercato del Mezzogiorno è in crescita, la domanda è sveglia e dinamica e conta, dal lato dell’offerta, molti operatori distributivi performanti. In tale scenario Megamark ha un vantaggio, grazie all’attento lavoro sugli assortimenti che ha acceso i riflettori, negli anni recenti, soprattutto sull’alimentare di fascia premium, dalla Scottona per il reparto macelleria, alle uova provenienti da galline allevate a terra, per abbracciare le varianti più moderne dei grandi classici dell’alimentazione nazionale, come la pasta, le confetture e le farine, solo per fare qualche esempio.

Un trend innovativo che vuole dire anche canali specializzati, a partire da Joe Zampetti. Come è nato il progetto?

All’inizio del 2017 abbiamo fatto il nostro ingresso, con una quota del 42%, in Bauzaar.it, start-up pugliese specializzata nel commercio elettronico di prodotti per l’alimentazione e la cura degli animali domestici e ci siamo dunque ulteriormente avvicinati a un universo di consumi in buona crescita. Noi, che siamo soprattutto retailer fisici, abbiamo poi preso lo spunto per lanciare una catena di negozi che sta risvegliando l’interesse di tutto il mondo Selex. La previsione è di raggiungere, entro fine anno, i 5 negozi, vicini ad altri punti vendita del gruppo, per arrivare a una decina nel 2018. Le metrature sono rilevanti: parliamo di 650 mq e 7.000 referenze per Bari, inaugurato in questo mese di settembre, e di 500 mq per il primo insediamento di Bisceglie, che ha aperto i battenti nel luglio scorso. I riscontri da parte del consumatore sono più che buoni e incoraggiano lo sviluppo.

Stammibene, lanciato questo mese, è un altro concept molto interessante: orto verticale, una parete di erbe aromatiche, un bel prato, dove fare colazione sull’erba nel cuore della città e un bar con l’offerta di colazioni dolci, salate e internazionali e 100 ‘Ambasciatori del Gusto’, selezionati in tutta Italia, che dialogano attraverso il sito dedicato, stammi-bene.it. Insomma un piccolo parco alimentare…

Sono convinto che oggi il distributore debba fare anche, e sempre di più, il ristoratore. L’idea è nata in modo spontaneo, visto che i casi di industrie alimentari con centri di ricerca e degustazione, e, spesso, con un vero negozio di testing, non mancano di sicuro. E se lo fanno i produttori perché non dovremmo farlo noi, che siamo commercianti? Dunque vedo Stammibene di Bari soprattutto come un laboratorio dove misurare gli orientamenti del consumatore e capire con quale velocità aumenta il gradimento verso la risto-distribuzione che, con il suo eclettismo, può fronteggiare al meglio una gamma di esigenze e di budget che vanno dalla semplice pausa veloce, fino al pasto completo e sfizioso. Al momento si tratta, come dicevo, di una prova su strada e di un centro di eccellenza: per il futuro vedremo, anche se naturalmente, da imprenditore e manager, non voglio certo escludere lo sviluppo dai miei orizzonti.

La marca privata ha vissuto un grande passato prossimo e sta vivendo un grande presente, nei quali a tirare la volata sono stati soprattutto gli alimentari di fascia premium. Quali sono i trend e i progetti di Megamark?

Come associato Selex abbiamo tutti i vantaggi di un legame originario con una gamma di private label molto affermata. Confermo sicuramente che, anche nella nostra rete, una larga parte dei successi è dovuta alla fascia alta, la cui importanza cresce di continuo. Certo stiamo lavorando anche su marchi esclusivi, anche di fantasia. Così Stammibene sarà prestissimo un Mdd, a cominciare da una linea di confetture arricchite con ingredienti che aiutano il benessere, come per esempio zenzero e curcuma.

Megamark e Internet: quali sono gli obiettivi e i piani per questo canale?

Il core business non va mai dimenticato e, a monte dell’online, per qualsiasi distributore fisico, devono esserci forti obiettivi di crescita offline. Così in questo momento uno dei motori di sviluppo è l’insegna ‘Sole 365’, un marchio di supermercati che ha, come motto, “prezzi bassi 365 giorni l’anno”. Sicuramente l’Every day low price è, sia per il consumatore che per il distributore una garanzia di serietà, di continuità e di coerenza strategica. Del resto anche il marchio Famila, del gruppo Selex, ci sta dando grandi soddisfazioni e ritengo che sia quello in cui l’integrazione con la ristorazione si realizzerà in tempi più rapidi, dando riscontri sui quali ho ben pochi dubbi. Fatta questa premessa, è ovvio che il canale Internet vada presidiato. Da parte nostra abbiamo deciso di essere come sempre concreti e di agganciarci a un progetto Selex già collaudato, come Cosicomodo.it, piattaforma di servizio di spesa online che raccoglie alcune grandi insegne, fra le quali Il Gigante, Mercatò, Emisfero. Il bello è che qui si può fare shopping accedendo direttamente al proprio negozio preferito. Entreremo nel circuito già a novembre, con la messa in linea di due negozi. Poi, come dicevo, c’è Bauzaar nell’area petfood.

Concludiamo con Fondazione Megamark, la Onlus da voi costituita nel 2000…

Il nostro impegno nel sociale ovviamente continua e si rafforza, sottraendo, mi piace dirlo, risorse anche a possibili azioni di marketing, indubbiamente interessanti, ma meno sostanziali per le persone. Nel 2017, per esempio, abbiamo indetto la sesta edizione del bando di concorso ‘Orizzonti Solidali’, aperto a tutte le associazioni impegnate in azioni di volontariato. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio della Regione Puglia e del suo Assessorato al Welfare ed è finalizzata al sostegno di una dozzina di progetti che, nel nostro territorio, rientrano nell’ambito dell’assistenza, della sanità dell’ambiente e della cultura. La commissione, composta da un rappresentante di Gruppo Megamark, un esponente della Fondazione, un esperto di responsabilità sociale d’impresa, un membro dell’Assessorato al Welfare della Regione Puglia, seleziona i partecipanti definendo i vincitori ai quali quest’anno sarà destinato un contributo totale di 250.000 euro.

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19 Settembre 2017
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