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Aggiornato al: 19 Aprile 2018 17:30
Intervista
Ekom: almeno 40 nuove aperture nei prossimi tre anni

Nata nel 1993, la formula Ekom, insegna di Gruppo Sogegross - 1 miliardo di fatturato previsto al 2020 - reinterpreta il concept del discount tradizionale e si qualifica come supermercato di convenienza. L’offerta di prodotti grocery, si combina con referenze di marca e reparti freschi (serviti e take-away), dove la qualità è garantita da standard severi e controlli costanti.
I Discount Ekom hanno un’ampiezza che varia fra i 250 e i 1500 mq e sono collocati sia in territorio urbano che extra-urbano, di prossimità o di attrazione. Si tratta complessivamente di 134 negozi, di cui 47 di proprietà diretta e 87 in affiliazione. I negozi di proprietà sono attivi capillarmente in Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Toscana.
Ogni punto vendita dedica ampio spazio ai freschissimi e dispone di macelleria, con il banco servito e un’ampia scelta di carne confezionata e banco taglio tradizionale per salumi e formaggi, a cui si affianca la linea di salumi confezionati a marchio privato ‘Gusta la Busta’. Sempre presenti inoltre il banco del pane fresco, disponibile in modalità self-service e l’ampio reparto ortofrutta. Nei punti vendita di Aulla (MS), La Spezia, Genova Prà, Camporosso (IM), Torino C.so Vigevano, Torino C.so Belgio Stagno (LI) e Lavoria (PI) è inoltre attiva la pescheria. Il fatturato Ekom, per l’anno 2016, ha totalizzato 213 milioni di euro. Il 27 febbraio l’insegna, guidata dal
direttore generale Giuseppe Marotta, è sbarcata in una nuova regione, l’Emilia Romagna, a Parma in località San Prospero con un primo negozio di circa 750 mq con 15 addetti.

È un passo importante. Cosa possiamo aggiungere?

È un progetto a cui lavoriamo da anni. Già nel 2011 infatti eravamo pronti ad aprire con il format dei supermercati Basko ma problemi burocratici e amministrativi hanno rallentato il lancio dell’intero complesso nell’area di San Prospero. Nel tempo sono cambiati i nostri piani. I mutamenti del mercato e la crisi economica ci hanno fatto scegliere di aprire con insegna Ekom perché nel bacino abbiamo riscontrato una maggiore carenza di discount. L’apertura di Ekom rappresenta una sfida importante, che cogliamo volentieri, diretta a recuperare il lotto e a dare nuova linfa a questo territorio di collegamento tra Parma e Reggio Emilia, con la speranza che anche le attività sorte nel centro anni fa, che nel frattempo hanno chiuso i battenti, possano ripartire con nuovo slancio. Ed è proprio per questo che contiamo sulla partecipazione e l’appoggio degli abitanti del territorio affinché il centro possa diventare una piazza non solo commerciale, ma anche un polo vivibile per i cittadini. Il nostro è un format di discount ‘supermercatizzato’ come si usa dire oggi. Da sempre infatti la nostra insegna dà ampio spazio ai reparti freschi assistiti, con particolare attenzione ai prodotti del territorio e ai fornitori locali, oltre a un’ampia presenza di prodotti di marca.

Quali sono le specificità di Ekom San Prospero?

Il nuovo Ekom punta sulle eccellenze locali. Nel comparto salumeria vengono proposte tre tipologie di reggiano, con stagionature da 16 mesi, 20 mesi e 24 mesi, due tipologie di crudo Parma da 16 mesi e da 24 mesi, più il culatello e un assortimento di altri salumi tipici, come la Spalla cotta di San Secondo, prodotta ancora seguendo le consuetudini artigianali e utilizzando suini allevati sul territorio. E ancora: tortelli alla zucca, alle erbette, alla carne, vini locali come il Lambrusco parmigiano e reggiano. Oltre alla presenza dei reparti grocery, surgelati e latticini, viene dato ampio spazio a ortofrutta sfusa e IV gamma, salumeria e macelleria sia servita che take away, pane fresco a self service e pane dorato. Spazio anche ai prodotti biologici con un settore dedicato ai salutistici, cioè senza glutine, biologici, senza olio di palma. Una parte del punto vendita è dedicata al bazar e articoli casa e alla vendita di grandi formati e di prodotti in offerta, per assicurare sempre occasioni aggiuntive di convenienza.

Entrare in una nuova regione è stato complesso?

Più che altro impegnativo. A Parma abbiamo pianificato molti investimenti in comunicazione, radio e in dinamica. Parma è una piazza interessante, verso la quale nutriamo grandi aspettative: alti redditi, cultura alimentare profonda, presenza di tutte le migliori insegne della Gdo. Ma noi siamo per natura sintonizzati su questo grande distretto del food e delle specialità alimentari, in quanto possiamo vantare il primato nella concezione del cosiddetto discount supermercatizzato.

Quale sarà la linea di sviluppo di Ekom?

Nel 2018-2021 abbiamo ipotizzato non meno di 40 aperture. Intanto vogliamo insistere ancora sulle nostre aree geografiche classiche, anche tramite gli affiliati che possono sviluppare negozi sotto i 300 mq. Forte attenzione verrà data alla Lombardia, zona affollata, ma ad alta crescita e alto reddito. Sicuramente siamo interessati anche alla regione Emilia. Il nostro canale è importante all’interno del mondo Sogegross che non lesina mai investimenti di successo, come dimostra il rinnovo del 70% della rete Ekom attuato negli ultimi 3 anni.

Qual è il vostro tasso di crescita nel mondo discount?

Lo scorso anno il totale vendite a rete omogenea è salito con un ritmo superiore rispetto alla media area Nielsen 1. Devo dire che è un canale in profonda evoluzione, un fatto che spinge tutti gli operatori a fare sempre meglio.

Si riferisce all’ingresso di Aldi e Leader Price?

Non solo. Tutte le insegne importanti hanno messo in campo piani di sviluppo significativi. Ma certamente i due nuovi competitor sono degni della massima considerazione. Aldi Italia si è adeguata da subito allo stile italiano, mentre Leader Price è da sempre molto forte nei prodotti freschi e locali. Specie l’insegna francese crescerà velocemente anche nel nostro perimetro geografico. La sfida è interessante e risponderemo alzando ulteriormente l’asticella del servizio e dell’innovazione di format e assortimento. La nostra idea di impresa è sempre improntata alla crescita ‘sana’: no allo sviluppo a tutti i costi, sì alle operazioni intelligenti e dirette a portare redditi significativi.

Quanto incidono per voi i prodotti di marca?

L’assortimento dei prodotti di marca pesa un 24%, poi abbiamo forti quote nei primi prezzi, ma anche nel biologico e salutistico. Quest’ultimo segmento ha registrato vendite, che, dal lancio, sono quadruplicate. Lavoriamo sempre con partner qualificati che garantiscono continuità e qualità. In questo senso la macelleria e la salumeria sono un po’ i nostri fiori all’occhiello.

Concludiamo con qualche notizia sulla vostra presenza in Internet…

Il nostro sito è stato anch’esso rinnovato, ma non prevediamo il lancio del canale e-commerce. Invece, dal secondo semestre, avremo una pagina Facebook che verrà costantemente amministrata e aggiornata, in quanto sui social l’interazione impone tempestività nelle risposte. Se non si capisce questo tanto vale rinunciare.


Leggi anche l'intervista a Maurizio Gattiglia, AD di Sogegross

26 Marzo 2018
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