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Aggiornato al: 21 Febbraio 2017 11:30
Intervista
Cantina Tollo: una storia di uomini e vigne

Andrea Di Fabio, direttore commerciale e marketing di Cantina Tollo

L’Abruzzo è una regione dove la natura è assolutamente in primo piano, la sola in Europa ad aver destinato un terzo del proprio territorio a parchi e riserve naturali. La viticoltura ne fa parte integrante e il paese di Tollo è noto per la produzione delle Doc Montepulciano, Cerasuolo e Trebbiano, nonché di Pecorino e Passerina.
Cantina Tollo è una società cooperativa agricola di primo livello con 920 soci, circa 3.500 ettari coltivati e una produzione di 12.300.000 bottiglie l’anno, con un totale dell’imbottigliato che ha toccato quota 20,3 milioni di euro, +4% rispetto al 2015.

Fondata nel 1960, oggi Cantina Tollo rappresenta una best practice cooperativa. Quali sono stati il percorso e lo spirito che l’hanno portata a diventare tra le cooperative più importanti d’Italia?
Impegno, valori condivisi, volontà di valorizzare i vitigni tipici del territorio e ricerca qualitativa, questi i tratti distintivi della nostra Cantina, fin dalla sua fondazione.
Il raggiungimento dei risultati conseguiti si fonda innanzitutto sul costante sviluppo della qualità. Un impegno che abbiamo dimostrato concretamente introducendo la retribuzione al socio ad ettaro lavorato e non più a quintale prodotto, attraverso il progetto 'Vigneto avanzato', con cui abbiamo portato anche in vigneto la cultura della qualità. A questo si aggiunge l’amore per il territorio e la volontà di fare la nostra parte nella sua valorizzazione, promuovendone il patrimonio enologico sia in Italia che all’estero.

Come si è chiuso il 2015 a livello finanziario? E quali sono le previsioni per il 2016?
Abbiamo chiuso il 2016 con un bilancio in crescita. Il totale dell’imbottigliato ha toccato quota 20,3 milioni di euro, +4% rispetto al 2015. Una crescita non solo a valore, ma anche a volume: +2,3% di bottiglie commercializzate e +1,1% litri venduti, dato che conferma la già positiva crescita dell’anno precedente.

Sul vostro sito campeggia la scritta: “Innamorati dell’Abruzzo premiati nel mondo”. Cosa significa esattamente?
L’Abruzzo è sinonimo di tradizioni millenarie, che rivivono nei nostri vini. Siamo convinti che la promozione della nostra cultura enologica – che ha radici antichissime – e del nostro patrimonio gastronomico, culturale e ambientale, possa essere un volano per lo sviluppo economico del territorio. La valorizzazione dei vitigni autoctoni abruzzesi è stata certamente un volano per Cantina Tollo: i nostri vini sono sempre più apprezzati sia in Italia che all’estero, lo dimostrano i dati economici così come i numerosi riconoscimenti conseguiti nelle più importanti competizioni enologiche nazionali e interazionali.

Com’è attualmente lo stato di salute delle vostre esportazioni?
Esportiamo i nostri vini in tutti i paesi dell’Unione Europea, nel Nord America e nel Far East, con particolare attenzione ai mercati emergenti di Russia, India e Cina. Nel 2016 abbiamo esportato il 31% della nostra produzione (+1,3% sul 2015).

Parliamo delle linee bio&vegan. La vostra azienda ha attuato politiche di riconversione produttiva al bio sin dai primi anni ’90 in un’ottica più ampia di coltivazioni a basso impatto ambientale. Oggi quanto conta per voi questo approccio globale al tema della sostenibilità?
Produrre in modo sostenibile, preservando il territorio e valorizzando l’ambiente, sono sfide che oggi contano moltissimo. I consumatori si aspettano che dietro ai prodotti che acquistano ci sia una visione etica e consapevole. Una tendenza, quella dell’attenzione alla sostenibilità, di cui si parla sempre di più anche nel web. L’Osservatorio online di Cantina Tollo, presentato al Sana di Bologna a settembre, ha rilevato che, solo nel mese di agosto, sono state oltre 18.000 le interazioni tra gli utenti su questo tema, per un totale di 680.000 visualizzazioni. Proporre un vino di qualità è fondamentale – e per Cantina Tollo è certamente una priorità – ma non basta. Il rispetto per la terra e le risorse ambientali, sempre più limitate, improntano ogni nostra scelta.

Oltre all’Italia ci sono Paesi commercialmente sensibili ai vini vegan su cui intendete puntare?
In generale tutto il nord Europa è particolarmente sensibile al tema vegan e quindi ai vini vegani, con Germania e Regno Unito in testa. I nostri vini bio e vegan oltre che in Italia sono molto apprezzati anche all’estero, nel primo semestre del 2016, infatti, sono cresciuti a volume del 30% sul territorio nazionale e del 16% oltreconfine (Europa, Russia e Giappone).

Cantina Tollo si impegna molto anche nella valorizzazione culturale del suo territorio, quali sono state le ultime iniziative organizzate?
La valorizzazione del territorio è un leitmotiv di tutte le nostre attività di comunicazione. A Vinitaly, ad esempio, proponiamo degli eventi che oltre a valorizzare i nostri vini puntano a promuovere le ricchezze gastronomiche, culturali e ambientali dell’Abruzzo. Anche il nostro stand - selezionato dal Gambero Rosso tra i 10 più originali e ben progettati della manifestazione – ha voluto rendere omaggio al Parco Nazionale d'Abruzzo e agli animali che lo popolano, come l’orso marsicano, le lepri e il cervo, protagonisti dell’allestimento.

26 Novembre 2016
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