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Aggiornato al: 20 Novembre 2017 17:30
Intervista
Birra Morena, il successo e i progetti del nuovo brand lucano

E’ da sempre una delle bevande più apprezzate, una vera e propria istituzione che accompagna la vita di tanti teenagers, business man, e persone comuni. La Birra non conosce confini e scopre scenari sempre nuovi conquistando territori e nazioni. Tedesche, belghe e inglesi le più pubblicizzate, ma chi avrebbe detto che la birra votata come la più buona al mondo fosse in provincia di Potenza?
Un vero e proprio successo per Birra Morena, marchio della Drive Beer che dal 1999, grazie alla Famiglia Tarricone ha rilevato uno stabilimento, voluto negli anni 80 dal principe austriaco Windisgraetz della Famiglia Furstenberg che a sua volta acquisì il Gruppo Prinz Brau, che successivamente negli anni '90, con il Gruppo della Birra Moretti, fu acquisito dal Gruppo Labatt. Successivamente, il Gruppo Moretti-Prinz Brau fu acquisito dall'Interbrau ed infine da Heineken. Tutto il Know-how e le stesse maestranze dello stabilimento sono state mantenute da Drive Beer, garantendo in questo modo una continuità nell'eccellenza del suo brand Birra Morena. Tonino Figorilli, Sales Brand del Gruppo Birra Morena, racconta la cavalcata trionfale e i progetti di un nuovo brand che sta riscuotendo grande successo in Gdo e non solo.


Tradizione e rilancio, le due parole chiave che guidano l’attività del vostro gruppo..
Il rilancio del Brand è basato sul lavorare in progetti di alta qualità, non escludendo eventuali PL che puntano a questo, e per ultima con la creazione del comparto B2B, trasformazione e vendita dei malti sia in concentrato che in prodotto finito per dare un nuovo slancio al made in Italy. Le nostre birre, sono molto apprezzate anche nel Regno Unito, in Finlandia, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Emirati Arabi, Canada, Cina ed Australia. In questi giorni vi è un importante progetto di consolidamento in Cina, ed una fase di start-up di un nuovo progetto in India.
L’azienda ex stabilimento Moretti sorge su un area di 120.000 mq di cui 60,000 coperti, con una capacità produttiva di 600.000 hl , in un area incontaminata della Basilicata (Baragiano) . Il rilancio sul territorio è stato affidato ad agenti con alti profili ed esperienza garantita nel settore del Beverage, con coperture mirate su tutto il territorio Nazionale. In questa fase di rilancio abbiamo garantito circa 30 posti di lavoro tra dipendenti e collaboratori, che intendiamo implementare con l’intensificazione del lavoro, visto il rilancio soprattutto in GDO, dove è partito un progetto grazie a Coop che ci ha inserito , e al sud presso tutti i Despar, anche qui con la fiducia sul lancio delle nuove Craft Birre.

Nelle scorse settimane un importante riconoscimento ha visto protagonista la vostra birra in occasione del World Beer Awards di Londra, che ha decretato il podio più alto per Birra Morena: vi aspettavate un risultato simile e cosa rappresenta questo premio per la vostra azienda e per il vostro processo di crescita?
La qualità sicuramente premia, e chi produce qualità, può aspettarsi validi riconoscimenti. Le nostre Craft beer premiate a Londra ci hanno portato fin da subito nuovi stimoli e soprattutto un aumento di consumatori che acquistano le nostre birra, con numerosi ordini on-line. Puntiamo sull’altissima qualità e sull’innovazione di processo, sull’alta fermentazione e su birre di alta gamma esplorando magari nuove concezioni fino a ieri riconosciute solo ad aziende Belghe e Inglesi. Vincere un prestigioso premio a Londra nelle categorie Sweet Milk Stout e Barley Wine, in un contesto internazionale per birre di grande valore, non è così semplice in una selezione di oltre 1500 etichette partecipanti, provenienti da oltre 30 paesi del mondo. Rispettivamente nella propria categoria, la nostra Birra Morena Celtica Stout ha portato a casa una medaglia d’oro, e la nostra Birra Morena Gran Riserva Lucana giudicata miglior birra italiana, è stata selezionata per la finalissima mondiale.

Qual è il segreto della qualità della vostra birra? Quali processi innovativi avete apportato ai vostri prodotti?
Grande merito va dato al territorio, la Lucania, una terra incantevole ed incontaminata, immersa nel verde, piena di natura selvaggia, di monti dove sgorgano numerose sorgenti di acqua pura, una terra di tradizione agricola piena di campi d'orzo e di antichi sapori. II nostro stabilimento è ubicato ai piedi di una splendida valle circondata da monti, sorgenti e paesaggi storici, e si pregia del piacere di usufruire di queste splendide e genuine caratteristiche del territorio. L’azienda in questi ultimi due anni è passata, dalla sola bassa fermentazione anche all’alta fermentazione, lavorando sulla rifermentazione in bottiglia che è sicuramente il nostro nuovo business, senza lasciare i prodotti standard che passano tutti per una fermentazione naturale, tutti partendo dal lievito madre, che l’azienda coltiva e mantiene da anni. Un altro grande merito non trascurabile, è dato dalle maestranze che quotidianamente curano con scrupolo e passione ogni singola produzione.

Una delle novità della vostra aziende è la Birra Bio: quali sono i suoi plus, da che esigenze nasce e quali aspettative nutrite per un prodotto così nuovo.
La Birra Bio è un progetto molto interessante, è stato realizzato grazie al supporto di una qualificata equipe di mastri birrai che attraverso scrupolosi test sulle materie prime, e sui risultati organolettici e degustativi ha raggiunto l'eccellente risultato della BIRRA EKO' e della Birra Bio Lucana.
La Birra Biologica EKO' è una birra di puro malto con gradazione alcolica di 4,6% vol., prodotta con cotte di quantità limitata, utilizzando malto e luppolo biologici certificati e lievito di bassa fermentazione. La EKO' ha un gusto ed un aroma morbido ed equilibrato, un odore gradevole ed un colore dorato ed é destinata ad un target di consumatori amanti della genuinità e della natura. La Birra Lucana Bio è una birra BIOLOGICA assolutamente naturale, è una birra cruda non pastorizzata, è stata creata con il processo dell’alta Fermentazione, con successiva rifermentazione in bottiglia, anch’essa è nata in Lucania, terra incontaminata ricca di vegetazione, boschi, selvaggina, ed acqua sorgiva purissima, è prodotta con malti locali biologici, coltivati con un processo di concimazione assolutamente naturale, è una birra dal colore dorato, dal corpo morbido, amaro gradevole, sentori amabili fruttati e speziati.

Birra Morena è nel pieno di un processo di espansione sul mercato: quali sono i vostri progetti a medio-lungo termine? In che comparti vi prefissate di entrare e verso che tipologia di consumatore volete affermarvi.
Per quanto riguarda il futuro, vogliamo seguire attentamente le esigenze dei mercati internazionali, e sicuramente inserire le nostre birre, con maggiore capillarità nel territorio Italiano anche nella Gdo. Per la parte l’Horeca dopo aver fatto quasi tutti i contratti con i consorzi Nazionali lo sviluppo è su una divisione di prodotti, soprattutto nei formati che non vanno in concorrenza con la GDO, ma rafforzano il Brand. Da quì dopo il lancio del keg in Pet con le birre classiche, si implementerà i keg per le Craft, e stiamo valutando l’inserimento di nuovi formati in bottiglia da cl 25, cl 33 e cl 50 per soddisfare le esigenze dell’export per Noi fondamentale.

01 Ottobre 2016
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