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Aggiornato al: 27 Maggio 2017 19:45
Intervista
Autogrill: l'innovazione si basa su un approccio alimentare contemporaneo

Ezio Balarini, Chief marketing officer Autogrill

L'azienda, leader mondiale nella ristorazione nei luoghi di viaggio e di transito, ha chiuso il 2016 registrando ricavi superiori ai 4,5 miliardi di euro, in crescita del 4,6% con un utile netto pari a 98,2 milioni di euro (+53,9%). Grande punta di forza del gruppo in Italia rimane il driver dell'innovazione di cui il format Bistrot rappresenta la best practice emblematica.


Il settore della ristorazione vive oggi una stagione di grandi cambiamenti... Autogrill, da leader del settore, come affronta le sfide emergenti?
Dinamismo e Innovazione sono le nostre risposte di Autogrill alla trasformazione continua del mercato: negli anni abbiamo sviluppato la capacità di leggere l’evoluzione dei trend a livello globale, anticipando le aspettative e le esigenze di viaggiatori e dei concedenti aeroportuali nel mondo. In 40 anni di attività abbiamo maturato un know how unico che ci ha consentito di consolidare la nostra leadership a livello internazionale. Questo ci consente tra l’altro di rinnovare costantemente il nostro brand portfolio anche con la creazione di nuovi marchi e format proprietari.


Bistrot è una best practice emblematica dell’approccio che la vostra azienda sta portando avanti negli ultimi anni basato sulla valorizzazione delle tradizioni gastronomiche del territorio e il recupero delle pratiche di lavorazione artigianale. E’ possibile fare un bilancio di questi primi anni di attività?
Bistrot è un esempio concreto di cosa significhi fare innovazione per Autogrill. In collaborazione con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche (Unisg) di Pollenzo abbiamo realizzato questo concept che riflette l’evoluzione della cultura dell’alimentazione. Particolare attenzione è riservata infatti alla selezione dei produttori locali, in un’ottica di stagionalità, regionalità e minor distanza possibile del fornitore, per offrire alla clientela un’esperienza unica, capace di fondere insieme i sapori della tradizione gastronomica regionale, accessibile per tutti, con i valori della sostenibilità.


Qual è stato il percorso di crescita che ha caratterizzato questo concept e gli sviluppi futuri, attraverso le nuove tendenze della scienza dell'alimentazione? La vostra collaborazione con Identità Golose è nata nel 2012 con l’ideazione e lo sviluppo del Culinary Council, - programma internazionale continuativo di innovazione gastronomica - con il quale riunite diverse volte all'anno anno chef, esperti del settore e opinion leader dell’industria del foodservice per confrontarvi e raccogliere spunti utili rivolti a implementare l’offerta di ristorazione. Quest’anno avete arricchito l’assortimento con proposte dedicate ai sempre più numerosi amanti della cucina vegana e vegetariana. Quali saranno i prossimi step?
Con Bistrot torniamo alle radici della nostra storia per guardare al futuro, un futuro che che parla d’innovazione e di eccellenza attraverso la costante trasformazione della propria offerta. E’ proprio in quest’ottica che si inseriscono le nuove proposte dedicate ai sempre più numerosi amanti della cucina vegana e vegetariana, presentate in anteprima al pubblico di Identità Golose 2017, che andranno ad arricchire l’attuale offerta di Bistrot. Oltre ai già presenti succhi di frutta, smoothies detox e naturalmente le insalate, faranno il loro ingresso la brioches vegana (per intolleranti al lattosio), la pizza vegana (con tofu, pomodoro, spinaci e porro), i vegan panini (con farina di ceci, cavolo rosso, humus), il vegetarian sandwich e le zuppe Bistrot, con ingredienti vegetali selezionati. I prodotti, realizzati con ingredienti freschi e genuini saranno contrassegnati dal marchio “Vegan Certificate” laddove realizzati esclusivamente con prodotti vegani.


Dopo il successo nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti italiani ed europei Bistrot è arrivato per la prima volta in autostrada, a ponte di Fiorenzuola d’Arda. Com’è andato questo debutto?

Bistrot si dimostra un concept di successo, sia in Italia che in Europa. Non fa eccezione Bistrot Fiorenzuola d’Arda che rappresenta un passo importante verso la trasformazione della ristorazione in viaggio. Non è priva di significato anche simbolico la scelta dell'area di servizio di Fiorenzuola d'Arda. Qui l'incontro con l’innovazione è di casa: Bistrot Fiorenzuola d'Arda sorge su una delle principali arterie di viaggio del paese, l’Autostrada del Sole che qui incrocia la diramazione dell’autostrada A21 per Brescia e vi confluiscono le grandi tradizioni enogastronomiche piacentina e parmigiana. Luogo d'innovazione perché ieri, o più precisamente nel 1959, fu la prima in Europa a veder costruita una struttura a ponte, e oggi accoglie il nuovo Bistrot, che porta un'offerta sostenibile e di qualità per segnare il passo verso il futuro della ristorazione in viaggio.


Come si è chiuso il 2016 per Autogrill?
Il 2016 è stato un anno molto positivo, abbiamo conseguito ottimi risultati grazie al contributo di tutte i Paesi in cui operiamo. Abbiamo raggiunto importanti successi sia in termini di rinnovi che di nuovi contratti e pertanto possiamo affermare di lavorare su una solida base che ci consentirà di continuare a crescere nel futuro.


Stefania Lorusso

21 Marzo 2017
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