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Aggiornato al: 20 Settembre 2017 17:30
Finanza
Pizzoli presenta il nuovo polo delle patatine surgelate

Grandi novità in casa Pizzoli: nei giorni scorsi infatti, lo specialista italiano delle patate – fresche, surgelate, pastellate – ha rilasciato ottime previsioni di bilancio, nominato un nuovo direttore generale, Boris Fort (53 anni e un ricchissimo curriculum nel mondo del largo consumo) e battezzato il suo secondo impianto produttivo. Il nuovo polo, da completare in 4 anni, è a San Pietro in Casale, nella cintura di Bologna, e andrà ad affiancare quello storico di Budrio, dove ha sede l’azienda.

Fondata da Mario Pizzoli, nel 1926, la società, famosa per il marchio Patasnella, dimostra una grinta formidabile in un mercato popolato dalle multinazionali. E così le stime 2016 evidenziano un fatturato di 80 milioni di euro, in crescita del 10% e una produzione di 35.000 tonnellate annue di patatine fritte surgelate, cui si sommano 27.000 tonnellate di patate fresche in retina.

Il nuovo stabilimento, da 50 milioni di euro, si estenderà su 180.000 mq e, a regime, porterà la produzione annua di surgelati fino a 100.000 tonnellate ogni 12 mesi.

Lo stabilimento, che utilizza l’area dell’ex zuccherificio Sfir, è oggi presidiato dalla nuova piattaforma logistica refrigerata, costata 15 milioni di euro e in grado di ospitare 5.000 tonnellate di prodotto.

A decretare il successo della famiglia Pizzoli hanno contribuito vari fattori: la geniale intuizione di Patasnella, la prima patatina fritta che si prepara in forno, lanciata alla fine degli anni Novanta, il riconoscimento, per le patate fresche Primura, della denominazione ‘Patata di Bologna Dop’, ma soprattutto l’accordo con due multinazionali americane del calibro di Mc Donald’s e Disney.

Pizzoli è, dal 2014, fornitore esclusivo, per l’Italia, del re dei fast food per quanto riguarda, appunto, le patate fritte. Con Disney, invece, Pizzoli ha firmato, lo scorso anno, un accordo per la linea ‘Le Croccomagie’, crocchette di purea di patate con la forma della testa di Topolino.

E non è tutto. Per l’impianto di Budrio (22 milioni stanziati dal 2010 a oggi) sono stati programmati 6 milioni di nuovi investimenti nel 2017-2018, una somma che, aggiunta alle molte altre iniziative, servirà a sviluppare ulteriori innovazioni e a lanciarsi alla scoperta dei mercati esteri.

13 Febbraio 2017
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