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Aggiornato al: 21 Aprile 2018 16:00
Finanza
Parmigiano Reggiano: record di fatturato e investimenti nel 2018

Nicola Bertinelli

Il 2017 vede la produzione di Parmigiano Reggiano crescere di oltre il 5% per superare 3,65 milioni di forme, un dato che rappresenta il livello più alto conseguito nella storia millenaria del re dei formaggi. Questi i primi rilievi emersi dall’assemblea generale degli associati. La sfida che attende il Consorzio di tutela è di collocare il prodotto sul mercato a un prezzo remunerativo: nel 2018, infatti, ci sarà un ulteriore incremento, che porterà il numero dei pezzi a 3,7 milioni.

I traguardi ottenuti si riflettono nel Bilancio preventivo 2018, che pronostica un record di 33,4 milioni di euro di ricavi, contro i 25,2 del 2017 (+30%).

Sono 20,3 i milioni di euro - 14,3 nell’anno in chiusura - destinati a investimenti promozionali per spingere la domanda interna ed estera. Proprio l’export è una delle leve principali per sostenere l’incremento produttivo: su 8 milioni stanziati per lo sviluppo oltre confine - l’obiettivo è una variazione annua del 2-3% - circa 2,5 sono riservati a nuovi progetti Paese.

Per quanto riguarda l’Italia l’impegno in attività promozionali - programmi in-store, campagne pubblicitarie, sponsorizzazioni, fiere ed eventi, vendite dirette - ammonterà a 12,3 milioni.

Altra voce importante del bilancio è rappresentata dai 2,14 milioni di euro dedicati alla sorveglianza straordinaria delle aziende di grattugia e dei laboratori di porzionatura, nonché alla ricerca scientifica e allo sviluppo delle procedure di vigilanza.

«Perché la filiera si posizioni su una traiettoria di crescita forte e di lungo periodo dobbiamo innanzitutto fare capire al consumatore quali sono le differenze rispetto ai nostri competitor, mettendo in evidenza i plus unici del Parmigiano Reggiano e offrendo un prodotto distintivo, tarato sui bisogni del consumatore e che risponda alle esigenze di target diversi, dai foodie agli sportivi, passando per le madri che scelgono per i propri figli - spiega il presidente del Consorzio, Nicola Bertinelli -. Non solo: dobbiamo puntare sui non clienti e aprire mercati nuovi, grazie a un know-how che combina un’esperienza millenaria con l’innovazione tecnologica e con valide risorse economiche».

Continua il presidente: «Come nuovo titolare ho raccolto il testimone di una produzione fortemente aumentata. Stiamo lavorando alacremente con un unico obiettivo: assicurare le migliori condizioni di collocamento e valorizzazione del Parmigiano Reggiano già prodotto. Le scelte del Bilancio preventivo vanno in questa direzione, ma il ruolo del management deve essere supportato dal sistema a valle, cioè da allevatori, casari e commercianti».

Conclude Bertinelli: “Rappresentiamo il formaggio Dop più importante al mondo, un riconoscimento che nasce da una qualità indiscussa. La gestione dello sviluppo rappresenta il banco di prova per confermare la nostra leadership».

25 Dicembre 2017
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