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Aggiornato al: 26 Aprile 2019 12:00
Finanza
Metro Italia: corre il food service a domicilio

Tanya Kopps

Con un fatturato di 1,74 miliardi di euro nell'anno fiscale 2017/2018, Metro Italia conferma la solidità della propria strategia, sempre più focalizzata sul settore Horeca, dove registra un incremento complessivo delle vendite dell’1,4 per cento.

L’antesignana dei cash and carry – con 49 grandi superfici all'ingrosso in 16 regioni italiane e 30.000 prodotti in assortimento - cavalca il trend positivo di uno dei mercati a più alto potenziale, anche in virtù della vocazione dei nostri connazionali per il buon cibo. I dati TradeLab mostrano che la Penisola è tra i 5 Paesi europei che più spendono nel ‘fuori casa’, per un totale di oltre 80 miliardi di euro all'anno.

Dal punto di vista dei canali di vendita, Metro Italia copre sia il dettaglio verso gli operatori professionali, come tutti sanno, sia la consegna a domicilio (Food service distribution), attraverso l’80% dei Pdv. È proprio in questo settore che l'azienda sta realizzando il maggiore incremento, con un tasso di crescita delle vendite a doppia cifra e un fatturato pari a 264 milioni di euro.

"Siamo molto soddisfatti dei risultati dell'anno appena terminato. Metro Italia continua a dare un importante contributo al gruppo e alla strategia sempre più focalizzata sul fuori casa - spiega Tanya Kopps, amministratore delegato di Metro Italia -. Stiamo capitalizzando la nostra storica rilevanza nel cash and carry, format che continuiamo a innovare, per far sempre più leva sul canale Fsd. Essere partner della ristorazione per noi significa anche guidarne la trasformazione digitale, attraverso una serie di servizi che supportino i clienti nella gestione quotidiana del business, così da potersi focalizzare sulle attività ad alto valore aggiunto".

I risultati raggiunti nel nostro Paese sono in linea con l'andamento delle vendite del gruppo, attivo in 35 Paesi con 24 milioni di clienti. Nell'anno fiscale di riferimento Metro Wholsale, ha registrato un incremento like-for-like dell'1,3 per cento in valuta locale.

A causa dell'andamento negativo dei tassi di cambio in Russia, Asia e nell'Europa Orientale, le vendite dichiarate in euro sono tuttavia diminuite dell'1,4% rispetto all'anno fiscale precedente, per un fatturato di 29,5 miliardi di euro.

La holding Metro Ag, dal canto suo, ha registrato un aumento delle vendite a parità di rete dello 0,7 per cento. Considerando invece gli impatti valutari, il totale è diminuito dell'1,6%, attestandosi a 36,5 miliardi di euro.

“L'anno fiscale 2017/2018 è stato nel suo complesso positivo. Abbiamo compiuto progressi significativi in molte aree, ma abbiamo anche dovuto superare una serie di sfide inaspettate. Abbiamo percorso molta strada verso la nostra focalizzazione sul commercio all'ingrosso, che ha comportato una crescita positiva per il quinto anno consecutivo - conclude Olaf Koch, presidente del consiglio di amministrazione di Metro Ag -. Continuiamo, quindi, a muoverci in questa direzione. La nostra priorità è la continua attenzione nei confronti dei nostri target di riferimento horeca e trader, così come l'espansione delle attività digitali".

28 Gennaio 2019
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