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Aggiornato al: 19 Agosto 2017 16:00
Finanza
Cribis: i pagamenti ai fornitori migliorano ancora nel secondo semestre

Buone notizie dalle imprese italiane, sempre più puntuali nella gestione del credito, leva strategica per superare le difficoltà economiche. Lo spiega la più recente edizione dello 'Studio Pagamenti Cribis', aggiornato a giugno 2017.

L’analisi, di una trentina di pagine, prende in esame i seguenti comparti: beni di largo consumo, food & beverage, abbigliamento, edilizia, industria della gomma e plastica.

La ricerca dimostra una graduale crescita di attenzione e un calo dei ritardi gravi verso i fornitori. Rispetto al primo semestre 2016, i pagamenti effettuati con ritardo di un mese oltre i termini concordati, sono calati di 16 punti.

I pagamenti alla scadenza (36,4%) sono in crescita e si segnala un miglioramento del 2,8% sullo scorso anno. Anche questo dato è rassicurante, “ma non bisogna dimenticare – afferma Cribis - che serviranno ulteriori miglioramenti per tornare ai valori pre-crisi”. E questo perché, rispetto al 2010, le fatture regolate a termine sono diminuite del 2,9%, mentre le negligenze gravi (oltre 30 giorni) sono raddoppiate.

Le micro realtà – spiega sempre lo studio - registrano i risultati migliori sul fronte della puntualità, con una quota del 37,5%, ma presentano anche l’incidenza maggiore di posticipi superiori a un mese (12%). Le società di grandi dimensioni, invece, mantengono i ritardi entro i 30 giorni, con una quota dell’80,5% e limitano quelli gravi al 5,6 per cento”.

A livello settoriale, i servizi finanziari e assicurativi si distinguono per puntualità, con media nazionale del 47% di pagamenti alla scadenza. Per il commercio al dettaglio, il settore che presenta le maggiori difficoltà, i pagamenti precisi interessano solamente il 25,7% delle imprese.

Tra le macro aree geografiche, Nord Est e Nord Ovest sono le più virtuose con pagamenti puntuali rispettivamente al 45 e 41,5%, mentre Sud e Isole presentano maggiori difficoltà con il 23,6 per cento.

In particolare “il Veneto è la regione con la maggiore incidenza di pagamenti regolari (46,1%) mentre la Sicilia occupa l’ultima posizione nella graduatoria della puntualità, con una quota inferiore al 20 per cento”.


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24 Luglio 2017
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