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La strategia vincente del gruppo Gabrielli
Qualcuno l’ha definito l'Esselunga del Centro-Sud, un paragone che lusinga ma che Giancarlo Gabrielli, presidente dell’omonimo gruppo creato da suo padre nel lontano 1953 ad Ascoli Piceno, quasi sminuisce sostenendo di essersi limitato nei suoi 50 anni di carriera a svolgere al meglio il suo lavoro. Fatto sta che è riuscito a trasformare i magazzini di famiglia in una rete commerciale con 168 punti vendita all’attivo che diventeranno 182 alla fine del 2012 per superare, nel 2014, la soglia dei duecento.

Il Gruppo Gabrielli, una delle più importanti realtà della grande distribuzione nel centro Italia ha archiviato il 2011 con un fatturato complessivo pari a quasi 588 milioni di euro. Uno degli obiettivi principali dell’azienda per il 2012 è lo sviluppo della rete attraverso nuove aperture concentrate soprattutto nell’ambito di supermercati e vicinato, mentre le inaugurazioni di superstore e superfici di maggiori dimensioni sono rimandate ai primi mesi del 2013.

I punti vendita all’attivo sono attualmente 168 dislocati tra Marche, Abruzzo, Umbria, Molise e Lazio. Proprio in quest'ultima regione, sin da quest'anno, si concentreranno i progetti di espansione di Gabrielli: l'incremento del numero dei negozi passerà infatto dagli attuali 25 a 46 con un'incidenza sul totale pari al 15%. L'azienda continua a rosicchiare quote di mercato ai big – cooperativi e non – con una strategia basata su partnership con imprenditori locali e la multicanalità spinta, dalle insegne Tigre e Tigre amico ai 13 (14, con l'imminente apertura a Teramo) superstore Oasi.

La crisi si è comunque fatta sentire: il fatturato ha segnato un 6% in più rispetto ai 556 milioni del 2010, perché a parità di superfici la dinamica è stata del +2% nei superstore e di -0,5% per supermercati e superette, pur a fronte di un aumento complessivo del 2% delle quantità vendute. Lo scontrino medio è sceso così come la capacità di spesa, ma ciò non ha portato a ridimensionare i piani di sviluppo.

Nel corso del 2011, infatti, l’ammontare degli investimenti effettuati dal Gruppo è stati pari a 15.540.000 euro. Lo sviluppo è stato caratterizzato anche da un aumento consistente dei livelli occupazionali che hanno raggiunto complessivamente le 2.450 unità e di questi 1.750 sono addetti diretti e 700 indiretti. Alla fine del 2012 i dipendenti secondo le previsioni diventeranno complessivamente 2.570 unità e di questi 1.820 saranno lavoratori diretti e 750 indiretti.
Stefania Lorusso
20 Marzo 2012



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