Lo scorso anno il fatturato dell’azienda ligure ha toccato i 26 milioni di euro, facendo registrare un +25% sul 2008. L’acquisizione della società abruzzese Chinook e il rinnovamento della politica assortimentale sono state le arme vincenti.
Cosimo Gigliobianco, amministratore delegato di Riunione Industrie Alimentari

Nonostante siano state necessarie delle politiche di cut pricing per mantenere le quote di mercato, il 2009 di Riunione Industrie Alimentari si è chiuso con delle performance di tutto rispetto.
Il giro d’affari ha infatti toccato i 26 milioni di euro, facendo segnare un incremento di ben 25 punti percentuali. Gli ottimi risultati fanno ben sperare anche per l’anno in corso.
La crescita del 2009 è imputabile all’operazione di acquisizione della società abruzzese
Chinook, specializzata nella produzione di salmone, e all’efficace politica assortimentale. Grazie all’acquisizione il gruppo di Avegno (Ge) si è aggiudicato delle nicchie di prodotto che ne hanno confermato la pressoché totale copertura sul territorio italiano.
Per quanto riguarda la politica assortimentale “la vocazione aziendale è la ricerca e la distribuzione di referenze – commenta
Cosimo Gigliobianco, amministratore delegato di Riunione Industrie Alimentari – di gastronomia gourmet di alta qualità, quindi le nostre risorse umane ed economiche sono orientate non solo alla vendita, ma alla costante ricerca di prodotti di alto livello da proporre al mercato anche in una confezione diversa dall’usuale ma atta a soddisfare le esigenze del consumatore”.
Esempio di queste attività di ricerca di confezioni differenzianti e dall’elevato contenuto di servizio è dato da s
almone, tonno e spada affumicati tagliati a cubetti in vaschette bipack, da 35 grammi ciascuna, lanciate sul mercato a luglio 2009. Ma non è tutto la politica assortimentale orientata alla qualità ha anche registrato l’avvio della distribuzione di due referenze
premium brand Palm d’Or: il Bloc de foie gras canard e il Magret d’anatra affumicato.