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CHEP: partnership logistiche a elevato valore aggiunto
In questo contesto, particolarmente degno di nota il progetto treno lanciato in partnership con Nestlé Waters teso a generare ottimizzazioni logistiche a vantaggio di tutti gli attori della filiera: CHEP, l’azienda di produzione, la distribuzione (GDO), e l’operatore logistico.
Il progetto che CHEP e Nestlé Waters hanno stipulato mira ad unificare i flussi di trasporto utilizzando l’attività di reverse logistic e il sistema ferroviario. Da un lato, infatti, il 75% delle tratte di trasporto di CHEP è considerato opposto al flusso tradizionale di trasporto e il 60% dei volumi partono da zone dove il flusso di trasporto non è bilanciato, portando ad avere elevati volumi da movimentare da diversi punti con diverse destinazioni e con tempistiche ridotte. Dall’altro, NW spedisce acqua secondo il tradizionale flusso di trasporto Nord-Sud e secondo le condizioni economiche applicabili, con potenziali inefficienze di costo.
Ben si capisce come il surplus di pallet CHEP presente nel mezzogiorno e l’utilizzo da parte di NW di treni che ritornano verso Nord abbiano rappresentato una reale opportunità per entrambi gli attori. CHEP, infatti, può garantire l’occupazione dell’80% dei vagoni di ritorno per consegnare pallet in un unico sito nel Nord Italia.
I risultati e i benefici di questa collaborazione sono stati notevoli:
- incremento del numero di vagoni medi ricaricati settimanalmente;
- riduzione del numero di operatori, delle tipologie di trasporto e delle destinazioni, sempre su base settimanale: anziché 3 operatori, 3 tipologie e diverse destinazioni e costi, attualmente si utilizza 1 operatore, 1 tipo di trasporto, 1 destinazione e 1 costo;
- efficienze di costo (-30% costi totali) e di servizio (treno dedicato);
- costi certi;
- stock dedicato e servizio di consegna su misura per il cliente;
- bilanciamento dei flussi inefficienti;
- ulteriore potenziale aumento del numero di vagoni oppure incremento della quantità di treni;
- riduzione delle emissioni di CO2: stimata in 5.863 tonnellate in meno, pari al 66% di quanto ne viene spedito via gomma (fonte EcoTransit.org).

Una collaborazione ottenuta creando flussi di trasporto “chiusi” gestiti da un unico operatore, ottimizzando attività di movimentazione e amministrazione e riducendo i costi e l’impatto sulle emissioni di CO2, tramite l’azzeramento dei Km percorsi a vuoto.

Per informazioni:
www.chep.com
11 Giugno 2012



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