Loading...
Aggiornato al: 21 Novembre 2017 14:30
Associazioni
Consorzio Gorgonzola: produzione in crescita anche nel 2016

Nel 2016 la produzione di formaggio Gorgonzola cresce dell’1,78 % rispetto all'anno scorso confermando un trend in salita dal 2013.

Nell’anno che si è appena concluso i 37 caseifici, collocati tra Piemonte e Lombardia, che rappresentano la totalità della produzione globale di Gorgonzola, hanno prodotto 4.581.155 forme, 79.918 in più rispetto al 2015, circa 138mila più del 2014 (+3,10 %) e con un aumento ancora più consistente, di oltre 400mila forme (+10% circa), rispetto al 2013.

La tipologia “Piccante” continua a rappresentare una nicchia con 516.363 forme prodotte nel 2016 (11,27% sul totale), ma anch’essa è in costante crescita. Dal 2013, infatti, quando ha raggiunto il 9% del totale, la produzione di Gorgonzola Piccante è cresciuta all’incirca di un punto percentuale ogni anno.

Il Presidente del Consorzio Gorgonzola Renato Invernizzi commenta con entusiasmo i dati sulla produzione: "Siamo in presenza di una tendenza positiva che va consolidandosi. Questo vuol dire che investire nella qualità paga perché consumatori e operatori la richiedono sempre più. Anche l’attività di promozione messa in atto con continuità dal Consorzio in questi ultimi anni ha sicuramente contribuito a questo successo: dalla riconferma per altri 3 anni del testimonial Cannavacciuolo, alla costante presenza all’estero nelle molteplici attività di valorizzazione (il prossimo appuntamento sarà a Milano per TuttoFood dall’8 all’11 maggio, n.d.r.) fino al rafforzamento della nostra presenza sul web in Italia e all’estero: tutti questi aspetti concorrono a far conoscere le qualità del Gorgonzola ad un pubblico sempre più numeroso e interessato”.
Questo trend positivo trova conferma anche dal Rapporto Istat annuale suoi prodotti agroalimentari di qualità (DOP e IGP) che da 10 anni vede aumentare costantemente produttori e trasformatori, segno evidente dell’ormai consolidata fiducia che questi ultimi ripongono nel sistema delle denominazioni d’origine (Fonte: Sole 24ore).

24 Gennaio 2017
Articoli Correlati