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Aggiornato al: 17 Luglio 2019 17:30
Export
Cantina Tollo cresce all'estero

Cantina Tollo continua a crescere all’estero segnando negli ultimi 10 mesi di esercizio un incremento di vendite del +23%. Distribuiti in tutta Europa - in particolare Germania, Paesi Bassi, Francia, Danimarca e Regno Unito - e oltreoceano in Giappone, Stati Uniti, Canada i vini Cantina Tollo guardano con ambizione anche ai nuovi mercati emergenti di Russia, India e Cina.



«L’importante risultato evidenziato dagli ultimi dati export è un riconoscimento al grande lavoro in vigna e in cantina che da sempre ci permette di coniugare con successo tradizione vitivinicola e innovazione enologica» - commenta Andrea Di Fabio, direttore commerciale e marketing Cantina Tollo. «Un riconoscimento che arriva dal mercato e, negli ultimi giorni, anche da uno dei più prestigiosi concorsi enologici mondiali come l’International Wine and Spirit Competition che ha attribuito ai nostri vini quattro medaglie».



Il Pecorino Abruzzo Dop 2018, novità della Cantina presentata lo scorso aprile a Vinitaly, ha ricevuto la medaglia d’oro classificandosi - con 96 punti su 100 - secondo a livello mondiale. Selezione spinta delle uve, fermentazione e affinamento in botti di rovere da 50hl e acciaio (50%/50%), vendemmia in piena maturità sono i tratti distintivi di un prodotto di grande prestigio e struttura, con una personalità ben definita. L’etichetta, realizzata dall’artista Francesca De Rubeis, è ispirata al “Barone rampante” di Italo Calvino.



All’International Wine and Spirit Competition sono stati premiati con la medaglia d’argento anche due “pilastri” della linea Premium Cantina Tollo - il Montepulciano d’Abruzzo Dop MO Riserva 2014 (90 punti) e il Montepulciano d’Abruzzo Dop Cagiolo Riserva 2013 (90 punti) e con la medaglia di bronzo il Trebbiano Dop Tre con 87 punti.



L’International Wine and Spirit Competition, competizione creata per premiare l’eccellenza nella produzione del vino, è oggi un punto di riferimento nel panorama enologico mondiale grazie alla rigorosa analisi chimica ed organolettica eseguita sui vini e i distillati esaminati e all’impegno per premiare l’eccellenza, riconoscere la qualità e fornire al consumatore raccomandazioni autorevoli.



Raccomandazioni che il mercato – estero in primis – sembra accogliere con grande favore come dimostrano gli ultimi dati Wine Monitor-Nomisma sul commercio estero dei vini italiani. Gli ultimi cinque anni (2013-2018) evidenziano una crescita delle esportazioni di vini bianchi fermi superiore al +15%, un trend positivo che ha trovato conferma nel primo trimestre 2019 con un ulteriore +4%. Successo che raggiunge numeri ancor più importanti in UK dove, da gennaio a marzo 2019, si è registrato un +22% e in Germania e in Giappone, paesi nei confronti dei quali l’export di questa tipologia di vini è aumentato del +19%.



A guidare le ottime performance oltreconfine sono proprio i vini del Sud, con l’Abruzzo che negli ultimi 5 anni (2013-2018) ha visto crescere le sue esportazioni complessive del +50,2%. In Italia, dopo anni di cali continui, gli ultimi dati sui consumi mostrano una sostanziale stabilità (37,8 litri pro-capite/anno) e riconoscono un ruolo sempre più centrale alla denominazione (39%), al territorio (34%) e ai vitigni (26%) come principali criteri di scelta nell’acquisto da parte del consumatore italiano [fonte: Wine Monitor Nomisma].

02 Luglio 2019
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